Il sindaco di Ragusa Peppe Cassì ha allargato la giunta con tre nuovi assessori e ha ridisegnato la mappa delle deleghe: bilancio, tributi, affari generali e avvocatura sono affidati a Marco Antoci.
La nuova ripartizione è stata resa nota dal Comune venerdì 30 ottobre con il comunicato n. 429. La squadra conta ora nove assessori. A Nunzio Basile vanno verde pubblico, servizi cimiteriali e protezione civile; a Carla Mezzasalma eventi e spettacoli, università e ricerca e sviluppo di comunità.
Il sindaco tiene per sé turismo, cultura e Unesco. Elvira Adamo segue le politiche per l’inclusione, i servizi sociali e le pari opportunità. Simone Digrandi ha le politiche giovanili, la digitalizzazione e l’innovazione, lo sport, la salute e il benessere. Andrea Distefano si occupa di tutela degli animali, frazioni e contrade.
A Gianni Giuffrida fanno capo lavori pubblici, urbanistica, edilizia privata e scolastica, infrastrutture, servizi tecnologici e ambiente. Giovanni Gurrieri ha il centro storico, la polizia municipale e la mobilità; Catia Pasta la pubblica istruzione, il personale, lo sviluppo economico e le politiche agroalimentari.
Il riassetto arriva dopo le dimissioni dell’assessore Giovanni Iacono, sulle quali il sindaco era intervenuto il 19 ottobre. «L’idea che potessi trattenere gran parte delle deleghe non è mai stata presa in considerazione, se non per questi giorni di confronto con le diverse forze politiche della mia coalizione e con i Consiglieri di maggioranza», ha dichiarato Cassì.
Il sindaco ha descritto le nomine come un rilancio per la parte di mandato che resta: «È un’azione di rilancio: per tutto il tempo che questa Amministrazione avrà a disposizione, poco o molto che sia, continueremo a portare avanti il mandato elettorale per una Ragusa che cresce, che consolida i tanti risultati di questi anni».
Tra i risultati rivendicati, Cassì ha citato spazi riqualificati, corsi di laurea, trasporto pubblico e «una gestione sana del bilancio». Sulla scelta dei nomi ha aggiunto: «Le mie decisioni sono il frutto di considerazioni politiche ma anche personali. La mia intenzione è dare alla città slancio, freschezza, affidabilità, qualità. Diversi consiglieri avrebbero meritato di ricoprire questo ruolo».



