L’assegno unico per i figli aumenterà nel 2027: l’importo minimo passerà da 58,30 a 60 euro al mese, quello massimo da 203,80 a 209,70 euro. La rivalutazione segue l’inflazione, che l’Istat ha stimato al 2,9% per il 2026, e riguarda anche le soglie Isee che stabiliscono quanto riceve ciascuna famiglia.
Per chi percepisce il minimo l’aumento vale 20,40 euro in un anno. Chi ha diritto all’importo pieno riceverà invece 5,90 euro in più al mese, cioè 70,80 euro all’anno. Le cifre non sono ancora definitive: la percentuale ufficiale sarà fissata da un decreto del ministero dell’Economia, atteso nella seconda metà di novembre, sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Solo dopo l’Inps aggiornerà ufficialmente i nuovi valori.
Con l’aumento dei prezzi si spostano anche le soglie Isee. Nel 2026 l’importo massimo spetta fino a un Isee di 17.468,51 euro; dal 2027 il limite potrebbe salire a 17.975,10 euro. Il tetto oltre il quale si riceve soltanto l’assegno minimo passerebbe da 46.582,71 a 47.933,61 euro.
Per alcune famiglie il cambio di fascia pesa più della rivalutazione. Un nucleo con un Isee di 17.975,10 euro, che nel 2026 si trova nella sesta fascia e riceve 201 euro, nel 2027 rientrerebbe nella prima e otterrebbe 209,70 euro: 8,70 euro in più al mese, 104,40 euro all’anno.
Salgono anche le maggiorazioni. Quella per un figlio under 21 non autosufficiente passerebbe da 122,30 a 125,80 euro al mese; per la disabilità grave da 110,60 a 113,80 euro, per quella media da 99,10 a 102 euro. La maggiorazione per le madri con meno di 21 anni aumenterebbe da 23,30 a 24 euro mensili, quella per i figli successivi al secondo da 99,10 a 102 euro, con un importo che decresce al crescere dell’Isee.
Per i figli tra 18 e 20 anni il minimo salirebbe da 29,10 a 29,90 euro e il massimo da 99,10 a 102 euro, con un guadagno compreso tra 80 centesimi e 2,90 euro al mese.
Secondo l’Osservatorio statistico sull’assegno unico universale, nei primi otto mesi del 2026 le famiglie hanno ricevuto assegni per 13,3 miliardi di euro, dopo i 19,8 miliardi dell’intero 2025. I nuclei raggiunti quest’anno sono 6.146.108, per un totale di 9.694.414 figli. Ad agosto l’importo medio per figlio, comprese le maggiorazioni, era di 177 euro.




