L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la manovra di variazioni di bilancio da circa 1,4 miliardi di euro. Il disegno di legge «Coesione e crescita» destina risorse a imprese, famiglie ed enti locali, con misure contro il caro carburante, per l’accesso al credito e per i servizi sociali.
Circa 300 milioni sono entrati nelle fasi finali dell’esame con un maxi emendamento del governo Schifani, che recepisce le maggiori entrate legate alla crescita dell’economia regionale. Circa 200 milioni coprono l’intero fabbisogno del credito d’imposta per gli investimenti nella Super Zes. Secondo la Regione, la copertura con fondi propri libera le risorse extraregionali inizialmente previste, che potranno essere riprogrammate su altri investimenti.
«La crescita dell’economia regionale ci consente di mobilitare nuove risorse e di destinarle allo sviluppo della Sicilia», ha detto il presidente della Regione Renato Schifani. «Abbiamo pensato alle richieste delle imprese, delle famiglie, degli enti locali».
Per l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, la misura sulla Zona economica speciale è un impegno mantenuto: «con la copertura integrale del fabbisogno del credito d’imposta della Super Zes rispettiamo un impegno preciso nei confronti del sistema produttivo e consolidiamo uno dei principali strumenti di attrazione degli investimenti».
Il capitolo sul caro carburante vale 80 milioni di euro nel 2026. All’autotrasporto vanno altri 15 milioni, che portano a 30 milioni la dotazione dell’anno. Altri 15 milioni sono per il trasporto turistico in autobus, i taxi e gli Ncc. L’agricoltura riceve 20 milioni aggiuntivi, che si sommano ai 10 già stanziati, per un totale di 30 milioni.
Al comparto cerealicolo vanno 50 milioni, alla pesca 16, mentre 4 milioni sono assegnati all’Irca per le imprese artigiane, agricole e ittiche. Sul credito, 10 milioni servono ad attenuare l’aumento dei mutui delle imprese e 6 milioni allo scorrimento della graduatoria dei prestiti agevolati per il commercio.
Per le famiglie ci sono 9 milioni per i giovani under 40 che comprano la prima casa, sotto forma di contributi in conto interessi. Altri 9 milioni aiutano le famiglie alle prese con l’aumento dei mutui e 9 finanziano il sostegno ai consumi attraverso credito agevolato. Il bonus affitti riceve 17 milioni. Circa 10 milioni vanno ai servizi Asacom per gli studenti con disabilità, 25 milioni agli assegni per le persone con disabilità e 3 milioni al contrasto delle liste d’attesa in sanità.
Il Fondo ordinario per i Comuni cresce di 20 milioni. Altri 190 milioni sono destinati agli investimenti di enti pubblici ed ecclesiastici su infrastrutture e territori. La legge stanzia inoltre 5 milioni per i danni del ciclone che ha colpito la Sicilia il 9 ottobre.
La manovra prevede infine la progettazione degli impianti che completeranno la rete regionale dei rifiuti, nel sistema che comprende i termovalorizzatori di Palermo e Catania. Prevede anche stanziamenti per il servizio idrico che riguardano quasi tutte le Assemblee territoriali idriche provinciali.



