Una intensa ondata di freddo sull’Italia sta per colpire l’intera penisola tra giovedì e venerdì, portando temperature ben al di sotto delle medie stagionali. Secondo le previsioni di Meteored Italia, il fronte perturbato causerà cali termici fino a 10 °C nel giro di 24-48 ore, interessando inizialmente il Nord-Est per poi estendersi velocemente verso il Centro-Sud.
Temperature in calo e instabilità fino a sabato
L’attuale scenario climatico, caratterizzato da anomalie termiche positive fino a +9 °C rispetto alla media 1991-2020, sta per essere stravolto. Margherita Erriu, meteorologa di Meteored Italia, spiega che “uno degli effetti maggiormente degni di nota di questo passaggio non sarà il peggioramento meteo ma i bruschi e decisi cali termici che interesseranno gran parte del territorio nazionale fino a sabato.”
I primi segnali del raffreddamento sono già visibili in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Entro la giornata di venerdì, il freddo raggiungerà le regioni adriatiche e successivamente il versante tirrenico e le isole maggiori. In questo lasso di tempo, il Paese vivrà un capovolgimento estremo: “In appena 24 ore circa passeremo da anomalie positive localmente intorno ai +8 °C ad anomalie negative in alcune località attorno ai -8 °C.”
Weekend tra ripresa termica e tendenze per l’estate
Venerdì 1 maggio si prospetta come la giornata più rigida della settimana. Sull’Appennino centro-meridionale, in particolare tra Abruzzo, Marche e Calabria, si registreranno punte fino a 10 °C sotto la norma. Tuttavia, la fase acuta dell’ondata di freddo sull’Italia avrà vita breve. Già da sabato l’alta pressione favorirà un miglioramento a partire da Sardegna e regioni tirreniche, mentre domenica il rialzo termico si completerà su tutto il versante adriatico con valori tra i 21 e i 25 °C.
Il cambiamento climatico globale sta rendendo queste oscillazioni termiche sempre più frequenti nel bacino del Mediterraneo. Statisticamente, il mese di maggio in Italia ha visto negli ultimi dieci anni un incremento di eventi estremi, alternando precoci ondate di calore a improvvisi ritorni del freddo, con impatti diretti sull’agricoltura e sui consumi energetici. Restano ora da capire quali effetti concreti avrà questo cambiamento sulle temperature rilevate dai termometri.
Mentre l’Italia affronta questa parentesi invernale, i modelli matematici iniziano a guardare alla prossima stagione. L’estate 2026 potrebbe seguire il trend degli ultimi anni: temperature sopra la norma, ma con un’instabilità più marcata. Giugno e agosto potrebbero risultare più piovosi del solito, specialmente al Nord, mentre luglio si candida a essere il mese più caldo dell’anno con ondate di calore intenso.
L’inverno fuori stagione durerà poco.




