Il gruppo consiliare Pozzallo in Movimento ha denunciato i ritardi dell’amministrazione comunale di Pozzallo nell’attuazione della definizione agevolata tributi, una misura attesa dai cittadini per regolarizzare le pendenze fiscali. Nonostante la mozione sia stata approvata dall’assise cittadina lo scorso 6 marzo 2024, l’iter burocratico risulterebbe ancora bloccato, precludendo l’accesso ai benefici previsti per la riduzione di sanzioni e interessi.
Lo scontro politico sulla gestione dei tributi locali
Secondo quanto riportato dal movimento civico, la giunta guidata dal Sindaco Roberto Ammatuna avrebbe mostrato un’inerzia ingiustificata. Dopo il voto di marzo, solo in data 9 aprile sarebbe stata inviata una nota agli uffici competenti per avviare la redazione del regolamento necessario. Questa tempistica viene definita dal gruppo di opposizione come “un atto tardivo e insufficiente”, soprattutto alla luce della complessa situazione finanziaria in cui versa l’ente.
La mancata presentazione del regolamento in aula impedisce di fatto ai contribuenti di sanare le proprie posizioni debitorie. Il ritardo amministrativo ha ripercussioni dirette sulle famiglie e sulle imprese locali che attendono di conoscere le modalità di adesione alla sanatoria. “La mozione approvata dal Consiglio comunale il 6 marzo è rimasta senza seguito per oltre un mese”, sottolinea la nota del gruppo consiliare, evidenziando come la città meriti risposte immediate e atti concreti.
Definizione agevolata tributi e il ruolo dell’Organismo Straordinario di Liquidazione
Un punto centrale della critica riguarda il mancato coinvolgimento dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL). Pozzallo si trova attualmente in una condizione di dissesto finanziario, procedura che prevede la gestione del debito pregresso da parte di una commissione ministeriale esterna. In tale contesto, la normativa nazionale sulla riscossione permette spesso margini di manovra per includere annualità diverse nei piani di rientro.
Pozzallo in Movimento sostiene che l’interlocuzione con l’OSL potrebbe estendere l’agevolazione anche al triennio 2020-2022. “Ancora più grave è il mancato coinvolgimento dell’OSL, che potrebbe valutare l’estensione dell’agevolazione anche agli anni 2020-2022, ampliando concretamente i benefici”, afferma il movimento politico, accusando l’amministrazione di trascurare colpevolmente un’opportunità di alleggerimento fiscale per la cittadinanza.
Il quadro normativo italiano sulle entrate locali concede ai comuni in difficoltà la facoltà di adottare misure di “pace fiscale” per incentivare l’incasso di liquidità immediata, riducendo al contempo il contenzioso tributario. In molti centri della provincia di Ragusa, strumenti analoghi sono già stati recepiti per stabilizzare i bilanci comunali.
Il sospetto avanzato dall’opposizione riguarda una possibile strategia politica volta a prendere tempo. L’ipotesi ventilata è che si voglia procedere prima all’esternalizzazione del servizio di riscossione. “Il sospetto è chiaro: si vuole prendere tempo per esternalizzare la riscossione dei tributi e solo dopo intervenire”, denuncia Pozzallo in Movimento, aggiungendo che tale ritardo graverebbe sulle tasche dei cittadini che si troverebbero a pagare sanzioni ed interessi altrimenti evitabili.




