Il sindaco Francesco Aiello ha emanato l’ordinanza n. 37 che disciplina le attività di prevenzione incendi per l’anno 2026. Il provvedimento definisce la stagione a rischio nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 31 ottobre, introducendo restrizioni rigorose per limitare i pericoli legati alle alte temperature e alla gestione dei terreni.
Durante questo intervallo vige il divieto assoluto di accensione fuochi e di combustione di residui vegetali, inclusi quelli derivanti dalle lavorazioni agricole. Le disposizioni vietano inoltre l’uso di fiamme libere, il lancio di mozziconi e l’esplosione di giochi pirotecnici non autorizzati che possano innescare roghi.
L’ordinanza obbliga proprietari e gestori di aree incolte o agricole a provvedere al diserbo e alla rimozione di materiali infiammabili. Per le aree adiacenti a strade e abitazioni è prescritta la creazione di fasce parafuoco di almeno 10 metri, che devono raddoppiare a 20 metri in prossimità delle strutture ricettive.
Le violazioni dei precetti comporteranno sanzioni amministrative pesanti, con multe che possono raggiungere i 50.000 euro nei casi più gravi, oltre alle possibili responsabilità civili e penali. Il sindaco Aiello ha ricordato che «la prevenzione degli incendi rappresenta un impegno condiviso per la tutela dell’ambiente, della sicurezza pubblica e del patrimonio del territorio».
In caso di avvistamento di focolai, le autorità invitano a contattare immediatamente i numeri di emergenza 112 (NUE), 1515 (Corpo Forestale) o la Protezione Civile locale. Gli enti pubblici sono parallelamente chiamati a garantire la manutenzione delle aree di propria competenza per assicurare l’efficacia del piano di prevenzione.




