Comiso – Non è stata una notte qualunque per il centro di Comiso. In via Casmene, un commando di professionisti del crimine ha messo a segno un colpo che definire audace sarebbe riduttivo. Utilizzando un escavatore come ariete, i malviventi hanno letteralmente demolito la vetrina di una nota gioielleria, trasformando una tranquilla strada cittadina nel teatro di un assalto di precisione chirurgica.
L’azione è scattata nel cuore della notte, approfittando del silenzio e dell’assenza di passanti. La banda non ha lasciato nulla al caso. Il mezzo meccanico ha sventrato l’ingresso in pochi secondi, rendendo inutili i sistemi di protezione passiva. Una volta aperto il varco, i ladri sono penetrati all’interno facendo razzia di preziosi, orologi e gioielli di ingente valore. E la fuga che si è consumata in una manciata di minuti. Quando l’allarme ha richiamato sul posto le pattuglie, dei criminali e del bottino non vi era già più traccia.
Il coordinamento mostrato e la scelta del mezzo pesante suggeriscono l’opera di una banda specializzata, capace di pianificare ogni dettaglio per ridurre al minimo i tempi di esposizione e massimizzare il risultato.
Sul luogo del furto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi scientifici e la raccolta di testimonianze. Gli inquirenti stanno setacciando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso le fasi del posizionamento dell’escavatore e la direzione di fuga dei mezzi d’appoggio.
Un elemento inquieta particolarmente gli investigatori: il colpo di via Casmene è avvenuto quasi in perfetta sincronia con il violento assalto ai bancomat UniCredit di Acate. Non si esclude che possa trattarsi di un’unica strategia criminale orchestrata per colpire più obiettivi sensibili nella stessa notte, sfruttando l’effetto diversivo e mettendo sotto pressione il pronto intervento in tutta la provincia.




