Ragusa – La Via Crucis Ragusa torna a emozionare la città con un evento che, per il secondo anno, è diventato uno dei momenti più attesi della preparazione alla Pasqua. Domenica 22 marzo 2026, alle 20:30, il quartiere barocco di Ragusa Ibla si trasformerà nuovamente in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove la Passione di Cristo prenderà forma attraverso una rappresentazione intensa, partecipata e curata nei minimi dettagli. La manifestazione, promossa dalla Diocesi di Ragusa e dalle parrocchie di San Giorgio, San Tommaso Apostolo e Anime Sante del Purgatorio, conferma la crescita di un progetto che unisce tradizione, spiritualità e comunità.
La Via Crucis Ragusa non è solo una rappresentazione religiosa, ma un’esperienza collettiva che coinvolge decine di figuranti, tecnici, volontari, associazioni culturali e realtà provenienti anche da fuori Sicilia. Dopo il successo della prima edizione, che aveva attirato visitatori da tutta l’Isola e oltre, l’edizione 2026 si presenta ancora più ricca, con un ampliamento del percorso e una cura scenografica che punta a superare gli standard già elevati degli anni precedenti.
Le vie di Ibla diventeranno un percorso narrativo e spirituale, dove ogni stazione sarà interpretata con realismo, intensità emotiva e attenzione ai dettagli: costumi storici, luci teatrali, scenografie artigianali e una regia collettiva che valorizza la partecipazione di tutta la comunità.
La rappresentazione partirà dalla Chiesa di San Francesco all’Immacolata, in piazza Chiaramonte, uno dei luoghi simbolo di Ragusa Ibla. Da lì, il corteo attraverserà le strade storiche del quartiere barocco, toccando punti di grande suggestione architettonica e spirituale. Il percorso è stato studiato per unire valore religioso, con momenti di meditazione e preghiera, valore artistico, grazie alla cura scenica e alla qualità delle interpretazioni e valore culturale, con la valorizzazione del patrimonio storico di Ibla.
Ogni stazione della Via Crucis Vivente sarà accompagnata da letture, musiche e momenti di riflessione che renderanno l’esperienza accessibile anche a chi non è credente, ma desidera vivere un evento di forte impatto emotivo.
La forza della Via Crucis Ragusa risiede nella sua natura comunitaria. L’evento è sostenuto da parrocchie del centro storico, associazioni culturali e teatrali, artigiani e commercianti del territorio, partner nazionali e internazionali che hanno riconosciuto il valore dell’iniziativa. La partecipazione diffusa testimonia quanto la manifestazione sia ormai radicata nel tessuto sociale della città, diventando un appuntamento identitario per la comunità ragusana.
La Via Crucis Vivente non è solo un rito religioso, ma un evento culturale capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo. La cura delle interpretazioni, la qualità scenica e la potenza narrativa della Passione di Cristo rendono la rappresentazione un momento di grande intensità emotiva. Anche per il secondo anno ovvero il 2026 sarà uno dei momenti più attesi prima della Pasqua.




