Acate – Dolore e incredulità ad Acate per la morte improvvisa del 18enne Salvatore Petino, conosciuto da tutti come Tatò, morto stamattina intorno alle ore 7 nella sua abitazione. Secondo le prime informazioni il giovane aveva trascorso la serata fuori con gli amici ed era rientrato quasi all’alba quando è stato colpito da un malore, probabilmente un arresto cardiaco, che non gli ha dato scampo. A scoprirne il decesso sono stati i familiari.
Nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti. Il sostituto procuratore di turno, Santo Fornasier, ha disposto il sequestro della salma e non si esclude un’autopsia per accertare le cause della morte che al momento seguono l’ipotesi dell’arresto cardiaco.
Il sindaco di Acate, Gianfranco Fidone, ha espresso il proprio cordoglio con un post sui social:
“Cosa resta di una vita? Restano foto che raccontano momenti felici, restano i rumori delle risate insieme, restano i ricordi indelebili di attimi che non torneranno mai più. E quando una vita fugge via, in maniera atroce ci si chiede davvero cosa resta a tutti noi. Per la scomparsa di Salvo (Tatò junior come lo chiamo io), a soli 18 anni, resta un nodo alla gola che non va giù, resta un dolore sordo che lacera tutta Acate e lacera me in prima persona perché questo ragazzone alto e forte l’ho visto letteralmente nascere, l’ho visto diventare uomo, l’ho visto essere circondato dall’amore della sua famiglia.
A questa famiglia, alla quale mi unisce un’amicizia profondissima, va l’abbraccio sentito e sincero di tutta Acate che ha appreso attonita la tragica notizia. Qualsiasi altra parola sarebbe superflua. Oggi guardiamo e riguardiamo queste immagini che ci riportano a momenti felici e siamo qui a chiederci cosa resta delle nostre vite. E, forse, ci dovrebbe animare uno spirito diverso nell’affrontare i piccoli e grandi problemi del quotidiano”.




