Ragusa – Domenica 22 e Lunedì 23 marzo 2026 si terrà un referendum costituzionale per esprimersi su una riforma costituzionale che incide sull’organizzazione della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Il referendum è regolato dall’articolo 138 della Costituzione: si tratta di un referendum costituzionale, volto a confermare o respingere una legge di revisione della Costituzione o un’altra legge costituzionale già approvata dal Parlamento.
A differenza del referendum abrogativo, il referendum ex art. 138 ha carattere confermativo, ossia consente a cittadine e cittadini di pronunciarsi sull’entrata in vigore di una modifica costituzionale.
Altra caratteristica rilevante del referendum costituzionale è l’assenza del quorum di partecipazione: l’esito del referendum determina l’entrata in vigore della legge costituzionale in caso di prevalenza dei voti favorevoli, la mancata promulgazione della legge in caso di prevalenza dei voti contrari.
Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 22 marzo 2026. I cittadini italiani residenti all’estero (AIRE) possono votare all’estero.
L’elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’Ufficio Elettorale del Comune di residenza.
Per quanto attiene la modalità di voto, ciascun elettore può:
- apporre un segno sul SI se desidera che la norma sottoposta a Referendum sia abrogata
- apporre un segno sul NO se desidera che la norma sottoposta a Referendum resti in vigore.
Le operazioni di voto inizieranno domenica 22 marzo alle ore 7:00 fino alle ore 23:00 e proseguiranno lunedì 23 marzo dalle ore 7:00 alle ore 15:00. Maggiori dettagli sui servizi comunali dedicati agli elettori e al referendum in generale sono disponibili nel sito istituzionale del Comune di Ragusa.




