Con un comunicato ufficiale diffuso ieri, 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha aperto i termini per la presentazione delle domande di adesione alla Rottamazione-quinquies. La nuova misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, si distingue dalle precedenti edizioni per un raggio d’azione più mirato e per una dilazione dei pagamenti senza precedenti.
1. Cosa si può “rottamare”: i debiti ammessi
A differenza delle passate sanatorie, la Quinquies non è universale. Riguarda esclusivamente i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 relativi a:
- Imposte dichiarate ma non versate: Irpef, Iva e altre imposte risultanti da dichiarazioni annuali o controlli automatici (artt. 36-bis e 54-bis).
- Contributi Inps: Omissioni contributive, a patto che non derivino da accertamenti.
- Multe stradali: Violazioni al Codice della Strada irrogate dalle Prefetture.
Nota importante sui decaduti: Possono aderire anche coloro che hanno perso i benefici delle precedenti rottamazioni (1, 2, 3 o Saldo e Stralcio) e chi è decaduto dalla Rottamazione-quater entro il 30 settembre 2025. Restano invece esclusi i “regolari” della Quater che risultano in regola con i pagamenti a quella data.
2. Il risparmio: addio a sanzioni e interessi
Chi aderisce alla definizione agevolata dovrà corrispondere solo la quota capitale del debito, il rimborso per le procedure esecutive e i diritti di notifica. Vengono completamente azzerati:
- Sanzioni e interessi di mora.
- Sanzioni civili su crediti previdenziali.
- L’aggio di riscossione.
- Per le multe stradali, non si pagano gli interessi (maggiorazioni) e l’aggio.
3. Rateizzazione record: 9 anni per saldare
La vera novità della Quinquies è l’ampio orizzonte temporale concesso per il rientro:
- Fino a 54 rate bimestrali (un piano di 9 anni).
- Rata minima: 100 euro.
- Interessi di dilazione: 2% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
- Prima scadenza: 31 luglio 2026 (per l’unica soluzione o la prima rata).
Attenzione alla decadenza: Il beneficio decade in caso di mancato o insufficiente pagamento della prima rata, oppure al mancato saldo di due rate (anche non consecutive) del piano.
4. Come presentare la domanda entro il 30 aprile
La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica tramite il sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Sono disponibili due percorsi:
- Area Riservata (consigliata): Accedendo con SPID, CIE o CNS, il sistema mostra automaticamente l’elenco dei soli debiti “rottamabili”. Basta selezionare quelli di interesse e confermare.
- Area Pubblica: Senza credenziali, compilando un form e allegando i documenti di riconoscimento e i numeri identificativi delle cartelle.
Il Prospetto Informativo: Per evitare errori, i contribuenti possono richiedere online il “prospetto informativo”, un documento che elenca analiticamente quali carichi sono definibili e quanto si andrebbe a pagare con lo sconto della sanatoria. L’Agenzia invierà la risposta definitiva sull’esito della domanda entro il 30 giugno 2026.




