L’erogazione dell’Assegno Unico e Universale di marzo 2026 domina le ricerche sul web. Per milioni di famiglie italiane, questo mese rappresenta un momento cruciale: non si tratta solo di attendere il consueto bonifico, ma di verificare l’impatto dei nuovi modelli DSU e del ricalcolo degli importi basato sull’ISEE 2026.
1. Il nodo ISEE: come cambiano gli importi
Con l’aggiornamento della situazione economica familiare, l’importo della prestazione può subire variazioni significative. L’INPS ha già iniziato a elaborare i dati delle nuove attestazioni presentate dall’inizio dell’anno:
- Per chi ha rinnovato l’ISEE: L’assegno di marzo rifletterà la nuova fascia di reddito, con possibili aumenti o diminuzioni rispetto ai mesi precedenti.
- Per chi non ha ancora provveduto: In assenza di un ISEE aggiornato, l’importo viene erogato nella sua misura minima. C’è tempo però fino al 30 giugno per regolarizzare la posizione e recuperare gli arretrati.
2. Arretrati e conguagli in arrivo
Uno degli aspetti più attesi di questa mensilità è il versamento degli arretrati. Questi sono dovuti principalmente alla rivalutazione dell’1,4% legata all’inflazione Istat, che l’Istituto ha applicato ufficialmente con il nuovo anno. Molti beneficiari vedranno quindi una quota aggiuntiva a compensazione delle differenze maturate nelle mensilità di gennaio e febbraio.
3. Calendario e tempistiche di pagamento
Le date di accredito seguono la programmazione standard dell’Istituto, salvo specifiche lavorazioni dei singoli fascicoli:
- 19-20 Marzo: Pagamento previsto per i nuclei che non hanno subìto variazioni e che ricevono la prestazione in continuità.
- Fine Marzo: Erogazioni destinate alle nuove domande o a chi ha effettuato modifiche recenti al nucleo familiare o alle coordinate bancarie.




