L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha definito il cronoprogramma per l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale relativo a marzo 2026. Come di consueto, la data dell’accredito non è identica per tutte le famiglie, ma dipende dalla continuità del beneficio e dalle eventuali variazioni intercorse nel nucleo familiare.
Le date degli accrediti: quando arrivano i fondi?
L’INPS ha stabilito due finestre temporali principali per il versamento delle somme spettanti:
- 19 e 20 marzo: queste giornate sono riservate ai nuclei familiari la cui situazione è rimasta invariata. Se non ci sono state modifiche nei redditi o nella composizione della famiglia, il pagamento arriverà intorno alla metà del mese.
- Ultima settimana di marzo: l’accredito slitta a fine mese per chi ha comunicato cambiamenti recenti (nuove nascite, figli diventati maggiorenni o variazioni di status).
- Nuove domande: per chi ha presentato l’istanza per la prima volta a febbraio, il primo pagamento è previsto per gli ultimi giorni di marzo (ovvero alla fine del mese successivo alla richiesta).
Domanda e ISEE: cosa c’è da sapere per il 2026
Una delle domande più frequenti riguarda la necessità di presentare una nuova istanza ogni anno. La risposta è negativa: la domanda di Assegno Unico è continuativa. Se ne avete già una attiva (e non è stata revocata o respinta), non dovete fare nulla, a meno che non dobbiate comunicare variazioni (come un nuovo figlio).
Tuttavia, per ottenere l’importo corretto basato sulla propria fascia di reddito, è fondamentale aver aggiornato l’ISEE 2026.
- Senza nuovo ISEE: l’assegno viene erogato con la quota minima prevista per legge.
- Con ISEE aggiornato: l’INPS ricalcola la cifra spettante in base alla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
Consiglio utile: Per velocizzare i tempi, è possibile utilizzare la DSU precompilata disponibile sul portale unico ISEE. Una volta confermati i dati su patrimonio e redditi, il Sistema Informativo dell’ISEE trasmetterà automaticamente i valori aggiornati all’INPS per il ricalcolo delle mensilità.
Requisiti e limiti di età
Si ricorda che l’Assegno Unico spetta per ogni figlio a carico:
- Dal settimo mese di gravidanza.
- Fino al compimento dei 21 anni (a condizione che il figlio studi, lavori con reddito ridotto o sia registrato come disoccupato).
- Senza alcun limite di età nel caso di figli con disabilità.




