Oggi, 28 febbraio 2026, scade ufficialmente il termine per l’aggiornamento dell’ISEE necessario al calcolo corretto dell’Assegno Unico. Da domani, per chi non avrà regolarizzato la propria posizione, il sussidio subirà un brusco taglio, scendendo alla soglia base prevista per i redditi elevati o per chi non presenta la documentazione.
La riduzione automatica da marzo
Il meccanismo dell’INPS è ormai consolidato: se nei mesi di gennaio e febbraio l’importo è rimasto invariato basandosi sui dati dello scorso anno, la mensilità di marzo 2026 segna il punto di rottura.
In assenza della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), l’Istituto applicherà automaticamente la quota minima di circa 58,30 euro per figlio. Questa cifra verrà mantenuta per tutte le mensilità successive fino a quando il nucleo familiare non provvederà a presentare il nuovo indicatore aggiornato.
Finestra di recupero: arretrati garantiti fino a giugno
Sebbene il termine ordinario sia ormai scaduto, la normativa offre una seconda chance per non perdere somme significative.
- Entro il 30 giugno 2026: Le famiglie che presentano l’ISEE entro questa data otterranno il ricalcolo della prestazione e, soprattutto, il pagamento di tutti gli arretrati maturati a partire da marzo. In questo caso, lo Stato “restituisce” la differenza tra la quota minima ricevuta e quella piena spettante in base al reddito effettivo.
- Dopo il 1° luglio 2026: Chi attende l’estate per mettersi in regola vedrà l’importo adeguato solo per il futuro. Le somme non percepite tra marzo e giugno verranno perse definitivamente, senza alcuna possibilità di conguaglio retroattivo.
Perché è necessario il rinnovo annuale
L’ISEE è il termometro della condizione economica familiare. L’INPS richiede l’aggiornamento costante per garantire che le risorse vengano distribuite equamente: se la situazione patrimoniale è peggiorata rispetto a due anni fa, l’assegno potrebbe addirittura aumentare, ma solo a condizione che il dato venga certificato formalmente attraverso la nuova DSU.
Promemoria Scadenze 2026
| Data | Stato | Conseguenza |
| 28 Febbraio | In scadenza oggi | Ultimo giorno per evitare il taglio immediato a marzo |
| Marzo – Giugno | Fascia di recupero | Possibilità di ricalcolo con corresponsione degli arretrati |
| 1° Luglio | Termine perentorio | Perdita definitiva dei rimborsi arretrati |




