Comiso – A Comiso il Workshop “Seminare la Pace”, dal 23 febbraio al 1 marzo presso il sito della Pagoda della Pace, e a conclusione con un convegno presso l’Auditorium Carlo Pace, il 28 febbraio. Lo annuncia con una dichiarazione il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari. “Il Workshop “Seminare la Pace” rappresenta un’importante occasione di confronto e sperimentazione internazionale. Iniziato dal 23 febbraio fino al 1 marzo presso il sito della Pagoda della Pace, in contrada Canicarao a Comiso, – spiega il primo cittadino di Comiso- rappresenta un’importante occasione di confronto e sperimentazione internazionale.
L’iniziativa riunisce studenti giapponesi della Keio University e studenti italiani del Politecnico di Milano in un contesto di grande valore simbolico, trasformando la Pagoda della Pace in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Il workshop, si materializza con la collaborazione dei partecipanti alla realizzazione di strutture temporanee attraverso metodi costruttivi incentrati sulla velocità di cantiere, sulla facilità di assemblaggio e disassemblaggio, sull’economia di progetto e sulla sostenibilità ambientale.

Il workshop – ancora la Schembari – prende avvio dal progetto di tesi di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura “MAI – Museo dell’Arte Iblea. Progettazione di un hub culturale presso la Pagoda della Pace di Comiso con tecnologie off-site”, sviluppato dagli studenti Giacomo Ruello e Nicolò Madera, sotto la guida del Prof. Gabriele Masera (Politecnico di Milano) e Hiroto Kobayashi (Keio University)”. “L’obiettivo – spiega infatti Giacomo Ruello – è dimostrare in maniera pratica come il concept architettonico e la visione progettuale possano dialogare con il contesto eterogeneo e simbolico della Pagoda della Pace, utilizzando l’architettura come strumento di protezione, valorizzazione e attivazione culturale del luogo.
Nel corso del workshop Seminare la Pace sono previste le seguenti attività: Costruzione di un mock-up in scala 1:1 di uno dei moduli del progetto architettonico sviluppato nell’ambito della tesi, al fine di verificarne costruibilità, tempi di realizzazione e qualità spaziali; Costruzione di “amenities” e elementi di arredo urbano a servizio del futuro sistema del Parco della Pace, concepite come elementi di supporto alla fruizione del sito; Laboratori progettuali e costruttivi dedicati allo studio delle tecniche edilizie del territorio ibleo e della tradizione costruttiva nipponica, con particolare attenzione al dialogo e all’incontro tra le due culture; Eventi e momenti di apertura al pubblico, finalizzati al coinvolgimento attivo della comunità locale e alla condivisione del processo progettuale e costruttivo; Convegno conclusivo presso l’Auditorium Carlo Pace, durante il quale verranno presentati i risultati del lavoro svolto dalla collaborazione tra Keio University e Politecnico di Milano e in cui tutti gli attori coinvolti avranno modo di intervenire, confrontarsi ed esprimere le proprie riflessioni sul tema della Pagoda della Pace e sul futuro del sito”.

“Attraverso la costruzione fisica delle strutture, il dialogo interculturale e il coinvolgimento della comunità, – conclude il sindaco – questo evento intende consolidare la concretezza dimostrata da tutti gli attori impegnati nella rinascita di questo luogo unico, inserendosi in una visione più ampia orientata all’istituzione del “Parco della Pace”: uno spazio in cui storia, spiritualità e cultura si incontrano, dando vita a un luogo di condivisione, riflessione e dialogo”.




