Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un nuovo stanziamento destinato a mitigare il peso delle bollette elettriche per circa 2,64 milioni di nuclei familiari. La misura cardine è un contributo straordinario di 115 euro, pensato per rafforzare la rete di protezione attorno alle fasce più deboli della popolazione in un contesto di prezzi energetici ancora instabili.
Requisiti e soglie ISEE: chi rientra nel beneficio
Il nuovo aiuto non è universale, ma è riservato esclusivamente ai cosiddetti “clienti vulnerabili”. I parametri per l’accesso sono legati all’indicatore della situazione economica equivalente:
- Fino a 3 figli a carico: ISEE annuo entro i 9.796 euro.
- Almeno 4 figli a carico: ISEE annuo entro i 20.000 euro.
Inizialmente l’ipotesi era di estendere la platea fino a 25.000 euro di reddito, ma la necessità di rendere l’importo più consistente ha spinto l’esecutivo a restringere il campo d’azione, privilegiando la povertà energetica estrema.
Come funziona il meccanismo dei 315 euro
Secondo quanto dichiarato dalla Presidenza del Consiglio, il bonus di 115 euro è cumulabile con lo sconto sociale ordinario già previsto per queste famiglie (pari mediamente a circa 200 euro). La somma delle due misure porterebbe il risparmio complessivo a un massimo teorico di 315 euro per l’anno 2026.
L’erogazione è automatica: non è necessario presentare alcuna domanda. Sarà l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) a coordinare lo sconto direttamente in bolletta, una volta definiti i tempi tecnici con apposita delibera.
La fascia intermedia: lo “sconto volontario” di 60 euro
Per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro — escluse dal bonus base — il decreto introduce una novità: la possibilità di uno sconto volontario di almeno 60 euro offerto direttamente dai venditori di energia. Questa misura, tuttavia, non è obbligatoria per le compagnie, lasciando incertezza sull’effettiva applicazione su larga scala.
Lo scontro politico e i dubbi delle associazioni
Nonostante l’ottimismo del Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin, che stima un abbattimento dei costi in bolletta vicino al 50% per i più fragili, il provvedimento è finito nel mirino delle opposizioni e dei consumatori.
- La critica del M5S: I parlamentari del Movimento 5 Stelle parlano di “presa in giro”, denunciando un taglio reale rispetto all’anno precedente. Secondo l’opposizione, il contributo straordinario sarebbe passato da 200 a 115 euro, e la cifra totale di 315 euro sarebbe sovrastimata poiché il bonus ordinario raramente raggiunge i massimali indicati.
- I dubbi di Adoc: L’associazione dei consumatori definisce il decreto “insufficiente e confuso”, temendo che la portata reale degli aiuti possa rivelarsi inferiore alle attese a causa di testi poco chiari e sovrapposizioni normative.




