Il Decreto Milleproroghe 2026 mette fine alle speranze di una nuova “mano tesa” per i contribuenti in difficoltà. La Commissione Bilancio della Camera ha respinto tutti i principali emendamenti che miravano a rendere più flessibili la Rottamazione-quater e la neonata Quinquies. Nonostante i pareri tecnici inizialmente favorevoli, prevale la linea del rigore: le regole rimangono quelle, già severe, della Legge di Bilancio.
1. Niente “salvataggio” per chi ha saltato la rata di novembre
La bocciatura più pesante riguarda la riapertura dei termini per la Rottamazione-quater. Si sperava in un rinvio che permettesse a chi non aveva pagato la scadenza dello scorso 30 novembre di rimettersi in regola entro il 9 marzo 2026 (sfruttando la tolleranza della rata di febbraio).
- Il verdetto: La proposta è stata rispedita al mittente. Chi è decaduto dopo settembre 2025 resta definitivamente escluso dai benefici della Quater e, per effetto trascinamento, non può nemmeno accedere alla nuova Quinquies.
2. Vietato il passaggio dalla “Quater” alla “Quinquies”
Molti contribuenti in regola con i pagamenti speravano di poter transitare verso la Rottamazione-quinquies per beneficiare di un piano più “morbido” (9 anni di tempo con rate bimestrali, contro le rate trimestrali della Quater che scadranno nel 2027).
- Il verdetto: Anche questo emendamento è stato bocciato. La Quinquies resta un’esclusiva per chi è decaduto dalla vecchia sanatoria entro il 30 settembre 2025. Chi sta pagando regolarmente la Quater deve continuare a farlo secondo il vecchio calendario, senza possibilità di allungare i tempi del debito.
Lo schema delle regole blindate
Per facilitare la comprensione del nuovo scenario, ecco la sintesi delle norme che restano in vigore senza alcuna modifica:
| Profilo Contribuente | Situazione dopo il Milleproroghe |
| Decaduti Quater entro il 30/09/2025 | Possono presentare domanda per la Rottamazione-quinquies. |
| Morosi rata Novembre 2025 | Esclusi definitivamente. Perdono i benefici della Quater e non possono accedere alla Quinquies. |
| In regola con la Quater | Obbligo di proseguire il vecchio piano. Vietato il passaggio alla rateazione di 9 anni. |
| Debiti “Misti” in piani ordinari | Nessun ricalcolo o nuova dilazione agevolata per le cartelle escluse dalla sanatoria. |
3. Il nodo delle cartelle “miste”
È naufragata anche l’ipotesi di una rateizzazione ordinaria “di soccorso” per i debiti non rottamabili. In presenza di cartelle esattoriali composte da debiti in parte sanabili e in parte no, il contribuente non potrà ottenere nuovi piani di dilazione per la quota esclusa se è già decaduto in precedenza. Resta fermo il principio del “piano unico”: se si perde il diritto alla rateazione, la porta si chiude definitivamente.
Nota per il lettore: Con la chiusura di questa finestra legislativa, i termini per la presentazione della Quinquies (scadenza 30 aprile 2026) diventano ancora più critici. È essenziale verificare la propria posizione sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per non mancare l’ultimo treno disponibile.




