Per l’echinacea contro il raffreddore l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) riconosce un uso consolidato per una sola preparazione: il succo spremuto dalle parti aeree fresche e fiorite di Echinacea purpurea. Va usato da adulti e ragazzi dai 12 anni, ai primi sintomi e per non più di 10 giorni.
Le prove di efficacia restano però deboli. Una revisione Cochrane del 2014, che ha analizzato 24 studi controllati su 4.631 persone, ha concluso che i prodotti a base di echinacea non hanno mostrato benefici chiari nel trattamento del raffreddore. Per la prevenzione gli autori hanno stimato una possibile riduzione del rischio del 10-20 per cento, di rilevanza clinica incerta.
Che cosa dice l’Ema
Il giudizio europeo è nella monografia del Comitato per i medicinali vegetali (Hmpc) adottata il 24 novembre 2014 (EMA/HMPC/48704/2014). Prevede due usi. Per bocca, la prevenzione e il trattamento a breve termine del raffreddore comune, con uso «consolidato»: la pianta è impiegata nell’Unione da almeno dieci anni e ci sono dati clinici a sostegno, pur con i limiti indicati sopra.
Sulla pelle, la monografia indica il trattamento di piccole ferite superficiali, ma come uso «tradizionale»: si basa su almeno 30 anni di impiego, di cui 15 nell’Unione europea, non su studi clinici sufficienti. Lo spiega anche il riassunto in italiano pubblicato dall’Ema.
La valutazione riguarda soltanto il succo della pianta fresca di Echinacea purpurea, anche essiccato. Molti prodotti in commercio contengono altre specie o la radice: per questi l’indicazione dell’Ema sul raffreddore non vale automaticamente, e conviene chiedere al farmacista che cosa contiene la confezione.
Dosi e durata
Per adolescenti dai 12 anni, adulti e anziani la monografia indica una dose singola da 1,5 a 4,5 millilitri di succo spremuto e una dose giornaliera da 6 a 9 millilitri. Le stesse quantità valgono per il succo essiccato, calcolato in modo equivalente. Il trattamento va iniziato ai primi segni del raffreddore.
L’uso non deve superare i 10 giorni, sia per prevenire sia per curare. Se i sintomi continuano oltre questo periodo bisogna rivolgersi al medico o al farmacista. Sotto i 12 anni l’echinacea non è raccomandata, perché mancano dati sufficienti sulla sicurezza. Per ogni prodotto vanno seguite le indicazioni del foglio illustrativo, che possono variare in base alla formulazione.
Chi deve evitarla
L’echinacea è controindicata in chi è allergico alla pianta o ad altre Asteracee (dette anche Composite), la famiglia di cui fanno parte anche camomilla, arnica e calendula. Le persone con tendenza alle allergie, i cosiddetti soggetti atopici, possono andare incontro a reazioni gravi e devono sentire il medico prima di usarla.
La monografia la sconsiglia in caso di malattie autoimmuni, immunodeficienze, terapie che riducono le difese immunitarie (immunosoppressione), malattie dei globuli bianchi e malattie sistemiche progressive. Chi segue cure di questo tipo deve parlarne prima con il proprio medico.
In gravidanza i dati su alcune centinaia di donne esposte non hanno mostrato effetti negativi, ma non bastano: l’uso è sconsigliato senza il parere del medico. Lo stesso vale per l’allattamento. Nella monografia non sono riportate interazioni con altri farmaci.
Gli effetti indesiderati
Gli effetti segnalati più spesso sono reazioni allergiche: eruzioni cutanee, orticaria, prurito, gonfiore del viso. Sono stati descritti anche casi gravi, come la sindrome di Stevens-Johnson, l’angioedema, il broncospasmo e lo shock anafilattico, con frequenza non nota. Secondo l’Ema non si può escludere un legame con le malattie autoimmuni.
In caso di reazione bisogna sospendere il prodotto e rivolgersi al medico. Le sospette reazioni avverse ai prodotti naturali si possono segnalare al sistema di fitosorveglianza dell’Istituto superiore di sanità.
Medicinale o integratore
In farmacia e in erboristeria l’echinacea si trova sia in medicinali vegetali sia in integratori alimentari. Gli integratori non sono medicinali: seguono le regole fissate dal Ministero della Salute per gli alimenti e non possono vantare proprietà di cura. Le dosi della monografia Ema si riferiscono al succo di pianta fresca, non a qualunque prodotto che riporti l’echinacea in etichetta.
Per la tosse che spesso accompagna il raffreddore l’Ema ha valutato anche altre piante, come il timo, di cui ci siamo occupati nell’articolo su che cosa dice l’Ema sul timo per la tosse.
Quando chiamare il medico
Il raffreddore comune è un’infezione virale di naso e gola che di solito si risolve da sola nel giro di alcuni giorni, come spiega la scheda del Manuale MSD. Gli antibiotici non servono contro i virus e non vanno presi senza prescrizione: riposo, liquidi e, se serve, i farmaci da banco consigliati dal farmacista aiutano a gestire i sintomi.
La monografia indica di rivolgersi al medico o al farmacista se i sintomi peggiorano, se compare febbre alta o se il raffreddore dura oltre i 10 giorni di trattamento. Per i bambini sotto i 12 anni, per i quali l’echinacea non è raccomandata, il riferimento è il pediatra.




