La dieta del digiuno serale prevede di non mangiare cibi solidi dopo le 17 e di bere soltanto liquidi, come le tisane, nelle ore successive. È uno dei regimi che puntano su quando si mangia più che su quanto. Chi la propone la presenta come un modo per perdere qualche chilo in circa due settimane e per addormentarsi più facilmente.
Lo schema prevede di mangiare normalmente, senza esagerare, dalla colazione fino allo spuntino del pomeriggio, da fare entro le 17. A colazione si mangiano frutta fresca e latte scremato o yogurt magro, con un cucchiaino di miele. Il pranzo è un pasto normocalorico: per esempio 80 grammi di pasta al pomodoro con lattuga e una mela, oppure 200 grammi di branzino arrosto con patate lesse e un frutto. Lo spuntino deve essere sostanzioso: un panino integrale con formaggio spalmabile e qualche noce, ricotta con nocciole oppure 200 grammi di yogurt magro con due cucchiai di muesli.
Le tisane della sera
Dopo le 17 si bevono soltanto liquidi, soprattutto tisane al finocchio, al tiglio, ai frutti rossi e al carcadè. Secondo i sostenitori del regime, queste tisane ridurrebbero la fame e l’acidità di stomaco e aiuterebbero a prendere sonno. Il regime è ipocalorico perché elimina la cena. È il pasto in cui, secondo questa impostazione, si consuma meno energia ed è più facile eccedere, soprattutto se si arriva a tavola affamati.
Quanto può durare
Si raccomanda di non seguire la dieta per più di due settimane consecutive. Una variante prevede il digiuno serale solo due o tre volte a settimana, alternato a giorni di alimentazione normale. Serve a controllare il peso o a recuperare dopo qualche eccesso.
Diversi nutrizionisti, però, sono contrari al digiuno prolungato. Secondo loro può interferire con il sistema ormonale e ridurre la massa muscolare, il tessuto che brucia calorie anche a riposo. Con il tempo, inoltre, l’organismo può reagire alla mancanza di cibo producendo più cortisolo, l’ormone dello stress. Il cortisolo aumenta la resistenza all’insulina e rende più difficile perdere il grasso addominale.
Al digiuno viene spesso associata l’autofagia, il processo con cui le cellule scompongono e riutilizzano le proprie componenti. Le ricerche sugli effetti del digiuno sulla salute umana sono però ancora in corso. Servono altri studi per stabilire se sia sano.
Chi soffre di reflusso gastroesofageo potrebbe trarre vantaggio dallo stop alle 17, perché va a dormire con lo stomaco vuoto. In questi casi si consiglia anche di non bere nei 15-20 minuti prima di coricarsi. Per chi ha la gastrite, invece, un digiuno lungo può aumentare dolore e bruciore, perché manca il cibo che tampona i succhi gastrici.
A chi è sconsigliata
Il digiuno serale non è indicato in caso di diabete, ipertensione, malattie del fegato o malattie gastriche acute. È sconsigliato anche a chi pratica sport, a chi è sottopeso e alle donne in gravidanza o in allattamento. In questi casi il percorso alimentare va concordato con un dietologo o un nutrizionista.



