L’autostrada Siracusa-Modica potrebbe già riaprire ai mezzi che trasportano merci pericolose, ma il divieto resta in vigore. Lo sostiene la Cna Fita Ragusa, che chiede ad Anas e al Consorzio autostrade siciliane (Cas) di rimuovere gli ultimi ostacoli burocratici.
L’associazione degli autotrasportatori ha prima coinvolto il senatore Salvo Sallemi. Poi ha partecipato a un confronto in videoconferenza con i funzionari tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa). Secondo la Cna Fita, il divieto per i mezzi Adr, quelli che trasportano merci pericolose, pesa sulle imprese dell’autotrasporto e sull’economia del territorio.
Secondo l’associazione, le gallerie Filippella 388, Serena 389 e Cozzo Battaglia 390 non hanno più limitazioni e sono pienamente utilizzabili. A impedire il via libera all’intera tratta sarebbe soltanto la galleria San Fratello 391.
Nel marzo 2026 Ansfisa aveva svolto un sopralluogo tecnico nella galleria e aveva rilevato alcune criticità, che non permettevano ancora di rilasciare le autorizzazioni. Secondo la ricostruzione della Cna Fita, Anas avrebbe poi eseguito gli interventi richiesti, ma senza presentare una nuova istanza di verifica all’Agenzia. Per questo l’iter autorizzativo resterebbe fermo.
Dal confronto con Ansfisa sarebbe emerso anche un secondo caso, che l’associazione definisce incomprensibile. Il tratto Cassibile-Modica, gestito dal Cas, risulterebbe ancora vietato ai mezzi Adr. Secondo la Cna Fita, l’Agenzia avrebbe chiarito che al momento non esistono provvedimenti che ne impediscano l’utilizzo.
«Siamo di fronte a una situazione paradossale e francamente inaccettabile», ha dichiarato la Cna Fita. «Da una parte basterebbe ripresentare una richiesta di verifica tecnica, dall’altra sarebbe sufficiente rimuovere divieti che, alla luce delle indicazioni ricevute, non troverebbero più giustificazione».
La vicenda è stata illustrata alla presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari. All’incontro erano presenti il presidente territoriale della Cna Ragusa Giampaolo Roccuzzo, il presidente provinciale di Cna Fita Gianni Sallemi e i funzionari Vincenzo Spatola e Giorgio Stracquadanio. Schembari aveva già seguito la questione in passato, promuovendo tavoli di confronto con i gestori delle infrastrutture.
La presidente ha chiesto un incontro urgente con Anas e Cas per trovare una soluzione che riporti i mezzi Adr sull’asse autostradale.
«Le condizioni per la riapertura esistono», ha aggiunto la Cna Fita. «Occorre soltanto completare gli ultimi passaggi amministrativi e assumere decisioni che il territorio attende da troppo tempo. Le imprese non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi che appaiono ormai esclusivamente burocratici».



