Modica è ancora incredula e avvolta nel dolore per la morte di Stefano Gradante, il 16enne morto ieri in un incidente stradale avvenuto in contrada Mauto, nel territorio di Modica.
Ieri sera la triste notizia della sua prematura scomparsa ha scosso tutta Modica e non solo. Era originario di Noto ma abitava a Modica Alta, dove era conosciuto da tutti come un bravo ragazzo, educato e solare. Frequentava un istituto superiore di Modica dove era apprezzato da tutti.
Come tanti coetanei, Stefano aveva una grande passione per il calcio. Giocava nel Real Modica, la società rossoblù che lo ha ricordato sui social con una foto e un messaggio di cordoglio.
«Ci sono momenti in cui le parole non bastano a esprimere il dolore», ha scritto il club, che si è stretto «con profonda commozione alla famiglia del caro Stefano, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene». Nel messaggio di saluto, la società ha voluto ricordarne proprio gli aspetti più autentici: “Ciao, Stefano. Il tuo ricordo, la tua umiltà e la tua allegria resteranno sempre con noi”. Parole che racchiudono il sentimento di una comunità sportiva oggi ferita e incredula davanti a una tragedia che ha strappato alla vita un ragazzo nel pieno della sua giovinezza.
Per molti, a scuola e in campo, era un amico e un compagno di squadra. Nel quartiere di Modica Alta, tra i vicini e nei bar della zona, il ricordo del ragazzo si mescola alla domanda su come sia potuto accadere.
La famiglia, originaria del Netino, vive a Modica da tempo. Attorno a lei, in queste ore, si stanno stringendo amici, compagni di scuola e di squadra.



