Dal 2027 pendolari, studenti e lavoratori di famiglie a basso reddito potranno ricevere un bonus trasporti fino a 400 euro l’anno, assegnato con una graduatoria a punti, senza click day.
La misura fa parte del Piano sociale per il clima, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto. Il Piano è previsto dal regolamento europeo 2023/955 ed è la condizione per accedere al Fondo sociale per il clima dell’Unione europea. Serve a tutelare famiglie, microimprese e utenti dei trasporti vulnerabili dagli effetti dell’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione per edifici e trasporto stradale. L’ETS2 entrerà pienamente in funzione nel 2028 e potrebbe far salire i prezzi dei carburanti fossili e, di conseguenza, dei biglietti.
Il nuovo bonus sostituisce il vecchio voucher, che arrivava fino a 60 euro e si poteva usare per un abbonamento. Al suo posto nasce il Conto di mobilità: un credito personale caricato su un portafoglio digitale intestato al beneficiario, spendibile per 12 mesi dall’emissione in biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale. L’uso potrebbe essere esteso a taxi e Ncc. Il credito non sarà cumulabile con altri bonus trasporti regionali o comunali.
La gestione dovrebbe passare da una nuova piattaforma online, la PMES (Piattaforma della Mobilità Ecosolidale). Se il sito non fosse pronto all’avvio, si partirebbe con QR code da usare per ottenere gli sconti.
La platea stimata è di circa 1,65 milioni di persone l’anno. Ogni richiedente riceverà un punteggio da 0 a 100 e il peso maggiore spetta all’Isee: chi supera i 20mila euro è escluso, sotto i 10mila si ottengono 60 punti, sotto i 15mila 45 punti, sopra i 15mila 25 punti. Per la distanza tra casa e luogo di lavoro o studio sono previsti 20 punti oltre i 30 chilometri, 10 oltre i 10 chilometri e 5 sotto questa soglia. Per disoccupati, precari e autonomi conterà la città indicata come destinazione abituale. Si aggiungono 10 punti per chi non possiede un’auto e altri 10 per chi ha avuto di recente un abbonamento mensile o annuale ai mezzi.
L’importo dipende dalla posizione in graduatoria: 100 euro tra 35 e 54 punti, 200 euro tra 55 e 79, 400 euro da 80 punti in su. Sotto i 35 punti, pur restando in graduatoria, è molto probabile che il bonus non arrivi. Ricevono automaticamente 100 punti le persone con disabilità, i caregiver familiari che le assistono e chi è sottoposto a trattamenti sanitari continuativi che richiedono spostamenti frequenti.
Il decreto attuativo, che dovrà fissare i dettagli e l’elenco preciso dei servizi pagabili con il credito, è atteso entro marzo 2027. La misura dovrebbe restare in vigore fino al 2032. Nel 2026 il bonus trasporti nazionale da 60 euro non è stato confermato, mentre alcune Regioni hanno previsto agevolazioni proprie.



