L’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania ha messo in funzione un angiografo mobile digitale e robotizzato con supporto di intelligenza artificiale. Secondo l’ospedale è il primo apparecchio di questo tipo installato nel Centro-Sud Italia.
Il sistema è prodotto dal gruppo tedesco Ziehm Imaging GmbH. Visualizza in 3D le arterie del paziente e consente interventi vascolari mininvasivi. Durante l’operazione ruota attorno al paziente ed elabora i dati della TC eseguita prima dell’intervento, così da costruire mappe tridimensionali in tempo reale. Un navigatore endovascolare integrato, insieme all’intelligenza artificiale, guida il chirurgo nei vasi toracici, addominali e periferici. L’azienda lo presenta come un apparecchio che unisce le prestazioni di una sala radiologica fissa all’agilità di una configurazione mobile.
Il software accompagna tutte le fasi dell’intervento. Prima dell’operazione il programma Endosize individua la protesi più adatta, simulando come le guide deformeranno i vasi. In sala, la navigazione guidata riduce l’esposizione alle radiazioni e la quantità di mezzo di contrasto. Con la tecnologia CBCT (Cone Beam Computed Tomography) l’équipe esegue sul posto scansioni volumetriche di 25x20x25 centimetri dell’endoprotesi appena impiantata e verifica subito il risultato. Il controllo serve a prevenire complicanze come gli endoleak, cioè la persistenza di flusso di sangue all’interno del sacco di un aneurisma. La dotazione comprende anche immagini in 4K Ultra HD, un tavolo angiografico a sbalzo e un monitor aggiuntivo da 55 pollici su carrello.
L’acquisto è stato finanziato con fondi regionali e nazionali. La scelta è stata condivisa dal direttore generale Salvatore Giuffrida, dal direttore amministrativo Salvatore Torrisi e dalla direttrice sanitaria Diana Cinà. Secondo la direzione, l’apparecchio rende più sicure le procedure vascolari ad alta complessità, sia programmate sia in emergenza-urgenza, e segue le indicazioni delle recenti linee guida della European Society for Vascular Surgery (ESVS).
Il sistema è a disposizione in primo luogo delle unità operative complesse di Chirurgia vascolare e di Neurochirurgia, dirette da Antonio Scolaro e Salvatore Cicero. L’ospedale riferisce che i primi interventi sono stati eseguiti con successo. «Il vantaggio principale è quello di una migliore definizione delle immagini che ci permette una migliore precisione nell’impianto endoprotesico, soprattutto complicato come nel trattamento della patologia aortica complessa. Questo si traduce in una operazione che è sempre più precisa e più veloce, con una minore esposizione per l’operatore sanitario e per il paziente», ha spiegato Scolaro.
In Neurochirurgia, ha aggiunto Cicero, l’apparecchio è stato usato finora come amplificatore di brillanza con ricostruzione 3D negli impianti di protesi della colonna vertebrale.



