Federconsumatori Sicilia parteciperà alle cinque iniziative contro il carovita e i rincari di carburanti, luce e gas promosse dalla rete La Via Maestra. Le tappe siciliane sono a Messina, Trapani, Catania e Palermo, poi è prevista la manifestazione nazionale a Roma.
Si comincia venerdì 9 ottobre con un presidio a Messina. Lunedì 12 ottobre è in programma un incontro pubblico a Trapani, martedì 13 una manifestazione a Catania e mercoledì 14 una a Palermo. Sabato 17 ottobre la mobilitazione si sposta a Roma per la manifestazione nazionale. La Via Maestra riunisce oltre 100 associazioni. Con queste iniziative chiede alla politica interventi concreti e urgenti per fermare l’aumento dei prezzi, in particolare dei beni di prima necessità e dei prodotti energetici.
«Da troppo tempo assistiamo a rincari che vengono giustificati con i conflitti internazionali e dalle crisi sui mercati energetici», ha detto il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa. «Tuttavia, riceviamo anche segnalazioni di evidenti speculazioni sui prezzi che, sinceramente, non possono più essere sottovalutate».
L’associazione porta come esempio i carburanti dopo la guerra contro l’Iran, che attribuisce a Stati Uniti e Israele. Secondo Federconsumatori, anche considerando l’aumento del petrolio e le oscillazioni del cambio tra dollaro ed euro, nel prezzo della benzina ci sono 20,48 centesimi al litro che non trovano giustificazione. Nel prezzo del gasolio sono 19,47. L’associazione segnala inoltre che, con la fine dello sconto di 6,1 centesimi sulle accise, il gasolio ha superato il tetto di 2,19 euro al litro legato allo sconto promesso da Eni ed è arrivato a 2,25 euro.
Per Federconsumatori i rincari pesano di più sui siciliani, per due ragioni. La prima è che in Sicilia si raffina fino al 40% del petrolio lavorato in Italia, con ricadute ambientali e sanitarie per chi vive vicino ai poli petrolchimici. La seconda è che il caro carburanti fa salire il prezzo di tutte le merci trasportate su gomma, in una regione che ha il penultimo reddito medio pro capite d’Italia, davanti soltanto alla Calabria.
«Non possiamo che esser presenti in tutte le iniziative per chiedere alla politica di risolvere questi problemi e aiutare i siciliani ad arrivare a fine mese», ha aggiunto La Rosa. «Occasioni che saranno di protesta ma anche di proposta».
Tra le richieste dell’associazione ci sono più controlli contro le speculazioni sui prezzi e sconti reali e duraturi sui carburanti. Federconsumatori chiede anche una riforma delle bollette che separi il prezzo della luce da quello del gas e l’IVA al 10% su tutti i prodotti energetici. L’ultima proposta è una forte spinta alle rinnovabili e alla mobilità elettrica, per ridurre la dipendenza dell’Italia da petrolio e gas importati.



