Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata all’alba di giovedì 8 ottobre 2026 nel Tirreno meridionale, a nord delle Isole Eolie, con l’ipocentro a 372 chilometri di profondità.
L’evento è avvenuto alle 5:42:50 ed è stato localizzato dalla Sala Sismica di Roma dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che lo ha rilevato attraverso la rete di monitoraggio sismico nazionale. Secondo i dati dell’INGV, l’epicentro si trova in mare, tra la Sicilia e la Calabria, alle coordinate 39.1163 di latitudine e 14.7858 di longitudine. La magnitudo, ML 4.7, è calcolata sulla scala locale.
La profondità è il dato che distingue questa scossa. I terremoti superficiali possono provocare scuotimenti più intensi nelle zone vicine all’epicentro. Quelli che hanno origine a centinaia di chilometri sotto la superficie, come il sisma di giovedì mattina, producono in genere effetti più attenuati nelle aree abitate.
Per questo la magnitudo da sola non basta a valutare l’evento: a parità di energia, un ipocentro a 372 chilometri incide sulla superficie in modo diverso da uno a pochi chilometri.
L’epicentro è in mare aperto, a nord dell’arcipelago eoliano, nel tratto di Tirreno compreso tra la costa settentrionale della Sicilia e quella calabrese.



