Domenica 11 ottobre un corteo partirà dall’ingresso dell’ex base Nato di Comiso per ricordare, a 45 anni di distanza, le mobilitazioni dei primi anni Ottanta contro l’installazione di 112 missili nucleari Cruise nell’ex aeroporto «Vincenzo Magliocco».
Il «Cammino per la pace» è organizzato dal comitato «Comiso cantiere per la pace». I partecipanti si raduneranno nell’area davanti all’ingresso dell’ex base, con partenza alle 9:30; il corteo si concluderà in piazza Fonte Diana. In testa sfilerà il «Sudario della memoria», una tela bianca lunga 70 metri su cui gli studenti dell’Istituto superiore «Giorgio La Pira» di Pozzallo hanno scritto i nomi di oltre 18.500 bambini uccisi a Gaza.
La vigilia, sabato 10 ottobre alle 17:30, il Teatro Naselli ospiterà il convegno «Un cantiere per la pace. Tra memoria e presente». In programma una rilettura degli eventi degli anni Ottanta, un’analisi della situazione attuale, testimonianze e proposte.
«L’11 ottobre 1981 è una data importante che resta nella storia della nostra terra», ha detto Gabriele Vaccaro, tesoriere del comitato. Secondo Vaccaro, a quella manifestazione presero parte più di 30.000 persone. «I missili furono operativi da giugno 1983 e vi rimasero fino al marzo 1991, quando vennero dismessi grazie agli accordi Usa-Urss», ha ricordato.
Il comitato è nato alcuni mesi fa e ha raccolto l’adesione di oltre un centinaio di persone. Di recente ha nominato coordinatore Giovanni Cannata, vice coordinatrici Monica Giampiccolo e Giovanna Scifo, segretario Biagio Battaglia. Alla manifestazione, secondo gli organizzatori, hanno aderito istituzioni civili e religiose, gruppi, associazioni, scuole ed enti del territorio; l’invito è aperto anche ai singoli cittadini.
«Il nostro obiettivo è avviare in modo permanente un “Cantiere” che elabori progetti di educazione alla pace, promuova eventi di integrazione sociale, di dialogo tra le culture e le religioni», ha spiegato Cannata. Il coordinatore ha richiamato anche la «terza guerra mondiale a pezzi di cui ha parlato Papa Francesco» e ha annunciato che il comitato lavorerà «”in rete” con le altre associazioni e organizzazioni nazionali e internazionali che già da anni operano e si impegnano con queste finalità».
«Vogliamo lavorare con altre realtà del territorio che abbiano gli stessi obiettivi, con iniziative che partano dal basso, dalla gente, dalle associazioni», ha aggiunto Franco Zanotti, tra i fondatori del comitato.



