Ragusa celebrerà domenica 11 ottobre la Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro con una mattinata al Castello di Donnafugata, organizzata dall’Anmil di Ragusa. La ricorrenza arriva mentre in provincia gli infortuni del primo semestre 2026 sono saliti a 1.362, il 7,3 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
La cerimonia civile, con il momento istituzionale, comincerà alle 10 nella Sala Bifora del maniero ottocentesco che appartenne ai baroni Arezzo di Donnafugata. Interverranno la presidente dell’Anmil di Ragusa, Maria Agnello, e il consigliere nazionale Nino Capozzo. Saranno presenti autorità politiche, civili e militari. Alle 11:30 il parroco don Salvatore Azzara presiederà la messa nella chiesa di Sant’Antonio Abate. La chiesa era la cappella gentilizia del castello e del piccolo borgo sorto attorno a esso.
Al piano terra del castello sarà allestita la mostra degli abiti realizzati con il corso di formazione «La Moda che include». Il corso si è svolto da marzo a giugno 2026 nella sede Anmil di via Monreale 3, a Ragusa. Lo ha finanziato l’Irfa, l’Istituto di riabilitazione e formazione dell’Anmil, che organizza corsi per creare opportunità di inserimento lavorativo per le persone con disabilità da lavoro e per i loro familiari. Guidati dal docente Carmelo La Licata e dalla collaboratrice Rosa Tammaro, i corsisti hanno realizzato abiti bianchi in taffetà che riproducono i monumenti barocchi di Ragusa. I disegni sono stati ricavati da foto di Toni Campo, mentre l’allestimento è curato da Francesco Palazzolo.
A fine mattinata sarà possibile visitare il Parco del Castello, realizzato dal barone Corrado Arezzo de Spuches di Donnafugata. Comprende il giardino all’inglese, quello alla francese e un’area rustica con piante da frutto ed erbe aromatiche. Tra gli elementi più noti ci sono il grande ficus all’ingresso, la coffee house e il labirinto.
I numeri degli infortuni sono in crescita a ogni livello. In Italia, tra gennaio e giugno, gli infortuni sul lavoro sono stati 368.085, contro i 349.444 del primo semestre 2025: è un aumento del 5,3 per cento. In Sicilia sono passati da 15.461 a 17.030, con un incremento del 10,1 per cento.
«La Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro si celebra ogni anno la seconda domenica di ottobre», ha spiegato Maria Agnello. «Ancora oggi, nonostante i tanti passi avanti, le cronache ci consegnano una realtà terribile: ogni giorno in Italia ci sono 2/3 morti sul lavoro. È un’ecatombe che troppo spesso passa sotto silenzio. Oggi più che mai è necessario porre grande attenzione e puntare a far crescere una cultura della sicurezza sia per le imprese che per i lavoratori e a favorire l’applicazione e l’efficacia delle norme attuali».




