Un treno si è fermato in automatico, senza l’intervento del personale a bordo, al passaggio a livello di via Paestum a Ragusa. Secondo il consigliere comunale Sergio Firrincieli, a bloccarlo è stato il sistema di Protezione automatica integrativa (Pai) installato da Rete ferroviaria italiana. Firrincieli usa l’episodio per tornare a chiedere al Comune interventi sul traffico intorno all’attraversamento.
Il consigliere richiama anche quanto raccontato da una cittadina e descrive un tratto con una curva a raggio ridotto e scarsa visibilità. «Il sistema ha fatto esattamente ciò per cui è stato progettato, fermando il convoglio in sicurezza ed evitando qualsiasi conseguenza», ha dichiarato.
Per Firrincieli, però, l’efficacia della tecnologia non può coprire i problemi della viabilità di superficie. «È tollerabile che la paralisi della viabilità urbana finisca per causare ritardi ferroviari e disagi ai pendolari diretti verso Palermo, Catania, Siracusa, Modica e altre destinazioni siciliane?», ha chiesto.
Il consigliere ricorda che i passaggi a livello sono diffusi in tutto il Paese e difende il ruolo dell’arteria. «Nessuno penserebbe di sopprimere collegamenti ferroviari strategici o di cancellare un’arteria fondamentale come via Paestum, la cui importanza è cresciuta enormemente dopo gli sviluppi urbanistici e commerciali registrati negli ultimi anni».
C’è poi la questione della protezione civile. Secondo Firrincieli, il rilevato ferroviario «rappresenta, in caso di evento sismico, una via di fuga immediata verso il Giovanni Paolo II per tutta l’area a sud della cintura ferroviaria».
Insieme al consigliere Zagami, Firrincieli ha promosso iniziative contro le infrazioni vicino al passaggio a livello, in particolare quelle degli automobilisti che arrivano da via Licitra. «Abbiamo presentato e fatto approvare dal Consiglio comunale un atto di indirizzo che impegna l’amministrazione ad adottare misure concrete, tra cui telecamere di videosorveglianza, maggiori controlli e la realizzazione di uno spartitraffico divisorio».
L’atto, ha spiegato il consigliere, è stato votato all’unanimità. Da qui la critica a giunta e sindaco: «Ci chiediamo quale valore abbia la sovranità dell’aula se poi giunta e sindaco non danno seguito agli indirizzi approvati».
Firrincieli ricorda che pochi anni fa Rfi ha investito per installare il Pai, un sistema che a suo dire «approssima allo zero i rischi ma che non può diventare l’alibi per giustificare l’inerzia del Comune nella gestione della viabilità cittadina».
Sullo sfondo resta l’ipotesi di sopprimere il passaggio a livello. Per il consigliere, i disservizi legati al traffico avrebbero alimentato le preoccupazioni di Rfi: «È legittimo chiedersi se, in assenza di questi problemi, sarebbe mai stato riaperto il dossier relativo alla soppressione del passaggio a livello».



