I pescatori di Scoglitti saranno a Palermo per protestare contro il caro-gasolio. Secondo l’amministrazione comunale di Vittoria, l’aumento del carburante mette sempre più in difficoltà la sostenibilità economica della pesca. La marineria della frazione parteciperà in mattinata a una manifestazione nel capoluogo regionale.
L’aumento del prezzo del gasolio pesa sui costi di esercizio delle imbarcazioni. Con la delegazione scoglittiese ci sarà l’assessore comunale con delega al Decentramento, Salvatore Avola. Andrà a Palermo per testimoniare la vicinanza dell’amministrazione agli operatori del comparto.
«La situazione che stanno vivendo i nostri pescatori non può essere sottovalutata – ha dichiarato Avola –. Il caro-gasolio sta mettendo a dura prova un’attività che già affronta quotidianamente enormi difficoltà.» Per l’assessore, stare accanto ai pescatori a Palermo «significa portare la loro voce nelle sedi istituzionali e chiedere attenzione concreta per un comparto che rappresenta una parte importante della storia e dell’identità della nostra comunità».
«La pesca non è soltanto un’attività economica: è lavoro, tradizione e patrimonio di intere famiglie. Dobbiamo fare tutto il possibile perché questa tradizione possa continuare», ha aggiunto.
Il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, ha richiamato il rischio di una progressiva riduzione della flotta peschereccia di Scoglitti. «Un tempo la marineria scoglittiese poteva contare su una flotta importante e su un numero significativo di pescherecci – ha detto –. I nostri pescatori hanno dovuto fare i conti nel tempo con l’aumento dei costi, con il caro-gasolio e con un sistema di regole e vincoli che, secondo quanto viene denunciato dagli operatori del settore, ha reso sempre più difficile continuare a svolgere questa attività».
Per Aiello, con i pescherecci rischia di scomparire anche una tradizione secolare, tramandata di generazione in generazione nelle famiglie di pescatori di Scoglitti. «Non possiamo assistere passivamente a questo processo – ha detto il sindaco –. La manifestazione di Palermo rappresenta un momento importante per richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali sulle condizioni in cui versa la marineria e sulla necessità di individuare interventi che consentano ai pescatori di continuare a lavorare».



