Rosolini non riapre le scuole nei tempi previsti dal calendario regionale. Il sindaco Giovanni Spadola ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura di tutti i plessi scolastici del territorio comunale dal 15 al 18 settembre, dall’infanzia alle superiori. Per gli studenti rosolinesi il primo giorno di lezione slitta a lunedì 21 settembre. Alla base del provvedimento c’è la persistenza di un’ondata di caldo giudicata eccezionale e anomala per il periodo, aggravata dall’assenza o dall’inadeguatezza degli impianti di climatizzazione nelle aule.
Le segnalazioni sono arrivate dai dirigenti degli istituti scolastici del territorio, che hanno evidenziato la mancanza o l’inadeguatezza dei sistemi di ventilazione e raffrescamento. Il timore riguarda le temperature che si registrano all’interno delle aule nelle ore centrali della giornata, con un rischio concreto per la salute di studenti, insegnanti e personale ATA.
Il caldo non è l’unico motivo dello stop. Le temperature elevate, unite a un tasso di umidità fuori norma, avrebbero favorito la proliferazione di insetti e parassiti negli edifici scolastici e nelle relative pertinenze. Proprio nei quattro giorni di chiusura è previsto un intervento straordinario di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione: fino al 18 settembre l’accesso agli edifici sarà vietato a chiunque non sia espressamente autorizzato.
A pochi chilometri di distanza, in provincia di Ragusa, alcuni istituti di Vittoria hanno scelto la direzione opposta: hanno anticipato l’avvio dell’anno scolastico al 10 settembre, mantenendo però un orario ridotto nelle prime giornate di lezione.



