Giarratana ha aperto sabato 5 settembre 2026 le celebrazioni estive in onore di San Giuseppe. Il rito della Scinnuta ha segnato l’inizio della festa: la discesa del simulacro dall’altare maggiore della chiesa Madre. Prima della cerimonia, diciannove colpi a cannone e il suono a festa delle campane hanno annunciato l’avvio dei festeggiamenti a tutta la comunità. A condurre il rito è stato il parroco don Franco Ottone.
Don Salvatore Cannata, parroco della chiesa San Domenico Savio di Vittoria e parroco emerito di Giarratana, ha guidato la prima celebrazione eucaristica della giornata, il momento liturgico d’apertura. Nel rito della Scinnuta, don Ottone ha richiamato il significato che la discesa del simulacro riveste per i giarratanesi: un gesto tramandato da generazioni, vissuto tra un silenzio carico di devozione che ha attraversato l’intera chiesa Madre.
Don Sebastiano Amato, missionario, ha celebrato questa domenica 6 settembre la messa del mattino in suffragio dei sacerdoti e dei parroci che si sono succeduti a Giarratana. Nel pomeriggio, alle 19, fra’ Luca Bonomo, guardiano del convento Sacra Famiglia di Ragusa, presiederà la funzione successiva.
Lunedì 7 settembre, alle 19, don Riccardo Bocchieri, parroco della chiesa Santa Maria di Portosalvo di Marina di Ragusa, guiderà la messa. Martedì 8 settembre, sempre alle 19, sarà don Filippo Bella, parroco della Maria Santissima Annunziata di Ragusa, a celebrare la funzione.
Al termine della messa di martedì, i fedeli si sposteranno nel luogo della Santuzza per la benedizione della nuova edicola dedicata alla Madonna delle Grazie, restaurata dai devoti. La comunità intitolerà a don Marco Fiore lo spazio sacro che la ospita.
Don Francesco Ottone presiederà mercoledì 9 settembre la celebrazione che chiude il primo ciclo di funzioni, prima dei giorni centrali della festa patronale.



