Monterosso Almo si prepara a vivere, domenica 6 settembre, la giornata più sentita dell’anno: la festa di San Giovanni Battista, patrono e protettore del paese. Dall’alba a mezzanotte le vie del centro storico ospitano messe, processioni e momenti di festa attorno al simulacro del Santo, cuore dell’identità della comunità montana.
Ad aprire la giornata è il pellegrinaggio dei fedeli di Giarratana, che ogni anno rinnovano un voto al Battista raggiungendo Monterosso Almo prima dell’alba. Alle 5,45 il suono festoso delle campane e lo sparo di ventuno colpi di cannone annunciano ufficialmente l’inizio della festa.
Alle 6 la prima celebrazione eucaristica della giornata è presieduta dal sacerdote Francesco Ottone, parroco di Giarratana.
Alle 8 segue la messa guidata dal sacerdote Salvatore Giaquinta. Un’ora dopo, alle 9, il corpo bandistico cittadino sfila per le vie del paese, accompagnando con la musica l’attesa crescente per le celebrazioni successive.
Alle 10 la messa centrale della giornata è presieduta dal vescovo diocesano, monsignor Giuseppe La Placa. È l’ultima funzione religiosa prima del momento che i monterossani attendono di più.
Alle 11 il simulacro di San Giovanni Battista compie la prima uscita della giornata, la Nisciuta: squilli di tromba, il lancio di centinaia di nzaiarieddi colorati e il primo spettacolo pirotecnico, curato dalla ditta Fuochi s.r.l. di Chiarenza, accompagnano il passaggio del Santo tra le vie del paese.
Il pomeriggio si apre con la tradizionale cena delle 17. Alle 19,30 la seconda celebrazione eucaristica della sera è presieduta dal sacerdote Fabio Randello e concelebrata dai sacerdoti monterossani e dai parroci emeriti del paese.
Alle 20,30 il simulacro compie la seconda uscita della giornata, accompagnato da un nuovo spettacolo pirotecnico. Alle 22,30 la processione rientra in chiesa con la Facciata, il momento in cui il simulacro viene portato a spalla dai fedeli lungo l’ultimo tratto del percorso.
In piazza San Giovanni, alle 23, il sacerdote Randello guida un momento di riflessione spirituale, seguito da un trattenimento piromusicale. A mezzanotte il simulacro viene riposto sull’altare maggiore e si procede all’estrazione dei biglietti della lotteria organizzata per l’occasione.



