Le famiglie di Acate con un Isee in corso di validità pari o inferiore a 15mila euro possono chiedere, tramite le scuole, il contributo statale per l’acquisto dei libri di testo dell’anno scolastico 2026/2027. La domanda va presentata alla segreteria dell’istituto frequentato dal figlio o dalla figlia entro e non oltre il 16 ottobre 2026: fa fede la data di ricezione apposta dalla scuola.
A poter beneficiare del contributo sono gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie. A presentare la domanda deve essere chi esercita la potestà genitoriale — padre, madre o tutore — e deve risultare residente nel Comune di Acate. Le procedure sono state definite dal Dipartimento dell’Istruzione dell’Università e del Diritto allo Studio della Regione Siciliana, in attuazione dell’articolo 27 della legge 448 del 1998 e dei decreti attuativi successivi.
Per la valutazione della situazione economica vale la Dichiarazione sostitutiva unica, secondo il Dpcm 159 del 2013. Saranno accettate solo le attestazioni Isee valide e prive di annotazioni di omissione o difformità: chi non dispone ancora del documento potrà indicare nella domanda il numero di protocollo e la data di presentazione della Dsu, mentre sarà il Comune a recuperare l’attestazione tramite l’Inps.
Alla domanda vanno allegate la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente, la fotocopia del suo codice fiscale e la fotocopia dell’attestazione Isee 2026. Non è invece richiesto allegare scontrini o fatture d’acquisto: la documentazione di spesa va conservata per almeno cinque anni ed esibita solo su richiesta dell’ufficio scolastico comunale.
I moduli sono disponibili nella segreteria della scuola frequentata, sul sito del Comune di Acate e presso l’Ufficio Assistenza Scolastica, ospitato nella Biblioteca civica «E. Maganuco» di largo Chambly, al piano terra.
Chi ripete lo stesso anno nello stesso istituto e nello stesso indirizzo di studi potrà chiedere il contributo solo per i libri di testo diversi da quelli già acquistati l’anno precedente. In ogni caso l’importo riconosciuto non potrà superare il costo dei libri adottati per la classe frequentata.
Il Comune e gli altri enti preposti potranno effettuare controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni, come previsto dall’articolo 71 del Dpr 445 del 2000. Le dichiarazioni false comportano la decadenza dal beneficio e le sanzioni penali previste per gli atti falsi.
L’erogazione del contributo resta comunque subordinata all’accreditamento delle risorse da parte dello Stato alla Regione Siciliana, senza alcun obbligo in capo al Comune.



