Ragusa si prepara ad ampliare l’offerta universitaria con un corso di laurea in Medicina e chirurgia dell’Università Kore di Enna, in collaborazione con l’ASP di Ragusa, e con altri due percorsi dell’Università di Catania. Il corso di Medicina è ancora in fase di accreditamento, prevede un massimo di 80 iscritti e una retta annua di 18.000 euro. Le attività didattiche sono previste all’ospedale Giovanni Paolo II e nei locali di piazza Igea.
La nuova offerta si inserisce in un percorso di crescita già avviato. A Ragusa i corsi collegati all’Università di Catania sono passati da uno a cinque negli ultimi anni e le convenzioni esistenti sono ora oggetto di revisione. Tra i percorsi già attivi figurano Mediazione linguistica interculturale, Management delle imprese per l’economia sostenibile, Gestione produttiva dei sistemi produttivi agrari del Mediterraneo, Scienze motorie e la magistrale in Scienze linguistiche per l’intercultura e la formazione.
Il rinnovato rapporto con l’Università di Catania prevede l’avvio di un corso di Scienze infermieristiche, che potrebbe trovare spazio nei locali dell’ex Ospedale civile. Parallelamente, rettore e prorettrice stanno lavorando a un secondo corso, descritto come destinato a costituire un unicum nel panorama universitario nazionale. Il percorso, però, non è ancora definito nei dettagli.
La scelta delle sedi avrà un ruolo centrale anche per la distribuzione delle attività nel tessuto urbano. Dopo i lavori di consolidamento antisismico, la scuola Pascoli di piazza Marini a Ibla tornerà disponibile e potrebbe accogliere le attività oggi ospitate nell’ex Distretto militare. La soluzione consentirebbe di ridurre i disagi per docenti, personale e studenti legati al raggiungimento dell’attuale sede.
Sono allo studio anche edifici del centro storico di Ragusa superiore per ospitare i nuovi corsi. Sono già in corso sopralluoghi e verifiche tecniche sulle possibili soluzioni. La scelta degli immobili viene indicata come un elemento destinato ad avere ricadute anche sul futuro dei quartieri del centro storico.
All’offerta universitaria si aggiungono altri progetti per la formazione post-diploma. È prevista la probabile attivazione di un Istituto Tecnologico Superiore, con la collaborazione di aziende ragusane attive nel settore informatico. A questo si affianca il Greentech Mediterranean Innovation Hub, promosso con l’Università di Catania e dedicato a percorsi di alta specializzazione nella tecnologia agricola. Il progetto ha beneficiato di fondi PNRR, utilizzati anche per riqualificare i locali dell’ex Banca d’Italia, oggi di proprietà di BAPS.
L’ampliamento dei percorsi formativi viene collegato anche alla possibilità di contrastare la migrazione giovanile e di favorire la rigenerazione dei quartieri del centro. Per il corso di Medicina della Kore, intanto, resta da completare l’iter di accreditamento prima dell’avvio effettivo delle attività.



