Modica – Il Comitato Centro Storico lascia il Tavolo Tecnico Consultivo Permanente e non sarà presente alla seduta convocata per lunedì 31 agosto. La decisione arriva al termine di dieci incontri che non hanno prodotto risposte su tre nodi rimasti aperti: la ricognizione degli immobili comunali, la disciplina della sosta nel centro storico e l’iter del Piano Urbanistico Generale. A intervenire sulla vicenda è il Partito Democratico cittadino, che parla di una sconfitta dell’amministrazione comunale.
Carmelo Blanco, vice segretario del Circolo PD di Modica, definisce l’esito «un fallimento annunciato». «Avevamo avvertito l’Amministrazione: aprire organismi senza definirne competenze, tempi e strumenti attuativi avrebbe trasformato il confronto in un esercizio sterile», afferma Blanco. Per il dirigente dem, il Tavolo Tecnico è arrivato a un punto di svuotamento tale da rischiare di ridursi a «un mero simulacro del confronto».
«Oggi non celebriamo una vittoria dell’opposizione, ma constatiamo una sconfitta della politica cittadina e, anzitutto, di chi governa», aggiunge Blanco. Il riferimento è alle dieci sedute del tavolo, al termine delle quali questioni come la ricognizione degli immobili comunali e la disciplina della sosta sono rimaste senza risposta. Il Comitato, precisa Blanco, «non volta le spalle al centro storico», ma abbandona un organismo che considera ormai svuotato di contenuti.
Per i democratici il limite di fondo resta l’assenza di una visione strategica complessiva. Il centro storico, secondo Blanco, continua a essere affrontato con interventi slegati tra loro — sulla Zona a traffico limitato o sui parcheggi — senza tenere insieme la crisi demografica, la desertificazione commerciale, la mobilità e la residenzialità.
Blanco richiama l’iniziativa promossa dal PD lo scorso 19 giugno, «Pensare una nuova Modica — Dal Centro Storico alla Città», che aveva coinvolto docenti universitari ed esperti per analizzare i dati sull’andamento demografico e sull’uso del patrimonio immobiliare. All’iniziativa era stata invitata anche la sindaca.
Il Partito Democratico annuncia ora un percorso alternativo di co-progettazione della città, aperto a residenti, associazioni, categorie economiche, professionisti e istituzioni. Il progetto, spiega Blanco, si fonderà su tre pilastri: i dati per conoscere i problemi, le competenze per interpretarli e un metodo per trasformare le proposte in atti amministrativi con tempi e responsabilità definiti.
«Modica merita di più. Merita un progetto, non una sequenza di emergenze. Merita decisioni, non convocazioni a vuoto. Merita un centro storico abitato, vissuto e accessibile, non un tema da rinviare di riunione in riunione», conclude Blanco. «Merita una politica che si assuma la responsabilità di scegliere: e il tempo per farlo è adesso».



