L’Etna è tornata a farsi sentire nella notte tra il 29 e il 30 luglio: dal cratere Voragine sono in corso emissioni di cenere che si disperdono in direzione Nord Ovest, mentre il tremore vulcanico ha raggiunto valori alti a partire dalle 3.30. Lo segnala l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo di Catania, che monitora in continuo l’attività del vulcano.
Le sorgenti del tremore sono localizzate nell’area dei crateri Voragine e Bocca Nuova, a circa 3.000 metri sul livello del mare. L’ampiezza media — l’indicatore che misura l’energia interna dell’edificio vulcanico — si mantiene su valori alti e non accenna a calare nelle ultime ore.
L’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania risulta operativo: la fase eruttiva in corso non ha impatti sulle attività di volo.




