Rifiuti abbandonati e non rimossi nei pressi della spiaggia di Randello, a due passi da un’area naturale protetta. Il circolo Legambiente “Il Carrubo” di Ragusa ha scritto al Comune chiedendo un intervento immediato: rimozione dei rifiuti, installazione di cestini per la raccolta differenziata, cartelli informativi e telecamere di sorveglianza nelle zone più colpite.
A spingere l’associazione ambientalista sono state le segnalazioni di residenti, che da tempo denunciano abbandoni sistematici in quella fascia costiera. Le immagini raccolte dal circolo documentano l’entità del problema — rifiuti lasciati in terra, nei pressi di uno dei tratti di costa più frequentati del ragusano, in estate meta di bagnanti e turisti.
La richiesta a Palazzo dell’Aquila punta a un intervento su più fronti. Per le attrezzature, Legambiente indica come modello i cestini differenziati già posizionati sulle spiagge di Marina di Ragusa, chiedendo che analoghi contenitori vengano collocati anche nell’area di Randello.
Per i comportamenti, propone cartelli con inviti al rispetto dell’ambiente. Per la prevenzione, chiede videosorveglianza nei punti dove l’abbandono si ripete con maggiore frequenza.
Il contesto aggrava il problema: Randello si trova in prossimità di una riserva naturale, e l’incuria si traduce — sottolinea il circolo — in un doppio danno, ambientale e d’immagine, in una stagione in cui il flusso turistico è al massimo.
Da parte del Comune non è giunta ancora alcuna risposta pubblica alla sollecitazione.



