Il Comune di Ragusa ha installato il primo defibrillatore semiautomatico esterno del programma “Contrade Cardioprotette” alla Parrocchia Beata Maria Vergine di Lourdes, nella frazione di San Giacomo. Il dispositivo — promosso dall’Assessorato alle Frazioni e Contrade e approvato dalla Giunta comunale — è il primo di una rete pensata per portare strumenti di primo soccorso nelle contrade del territorio, storicamente lontane dai presìdi sanitari.
La parrocchia non è stata scelta a caso. È il punto di riferimento più riconoscibile e frequentato della frazione: una sede che i residenti conoscono e raggiungono, condizione necessaria perché un defibrillatore sia effettivamente utile in un’emergenza.
Nelle prossime settimane è in programma un incontro pubblico aperto alla comunità di San Giacomo, dedicato all’uso del DAE e alla cultura del primo soccorso. Data, orario e sede non sono ancora stati fissati: il Comune li comunicherà attraverso i canali istituzionali con anticipo sufficiente.
«Con il posizionamento del primo defibrillatore alla Parrocchia di San Giacomo — ha dichiarato l’assessore alle Frazioni e Contrade, Andrea Distefano — prende forma un progetto al quale tengo particolarmente. Vogliamo costruire una rete di comunità sempre più consapevoli, nelle quali la prevenzione, la solidarietà e la partecipazione diventino patrimonio condiviso. L’obiettivo non è semplicemente installare dei dispositivi, ma promuovere una nuova cultura della sicurezza, coinvolgendo cittadini, associazioni, volontariato e istituzioni in un percorso comune.»
San Giacomo è la prima delle contrade ragusane ad essere coinvolta. Il programma prevede di estendere la rete ad altre frazioni, senza che sia stato ancora reso noto un calendario delle installazioni successive.



