La dodicesima edizione di Libri d’aMare ha raggiunto il giro di boa a Punta Secca, dove venerdì 24 luglio si è svolto il secondo dei quattro incontri in programma. Al centro della serata il romanzo Le sette fate di Youssef di Linda Scaffidi (Fazi Editore), che ha dato vita a un confronto sui temi delle seconde generazioni e dell’integrazione, coinvolgendo il pubblico di Piazza Belvedere.
A dialogare con l’autrice sono stati Hele Bzioueche, Antonio Agnello e Giuseppe Dimartino, componenti della Consulta Giovanile di Santa Croce Camerina. L’incontro ha preso spunto dalla vicenda narrata nel libro, ambientata a Palermo, per approfondire il ruolo della Sicilia come luogo di incontro tra culture e identità diverse.
La serata si è aperta con un momento di ricordo dedicato a Loriana Puglisi, che viveva e amava Punta Secca, commemorata dal sindaco Giuseppe Dimartino, il quale ne ha ricordato la scomparsa in seguito a un incidente stradale.
La rassegna, promossa dal giornalista Domenico Occhipinti, da Alessandro Renda dell’Associazione Glocal e dal Comune di Santa Croce Camerina, era iniziata pochi giorni prima con la presentazione del libro L’ultima estate di un uomo perbene di Carmelo Sardo, intervistato dal giornalista Salvatore Cannata (nella foto). L’opera ripercorre la vicenda di Giuseppe Tragna, direttore di banca ucciso nel 1990 a San Leone, il cui riconoscimento come vittima innocente di mafia è arrivato dopo un lungo iter giudiziario sostenuto dalla famiglia.
Il calendario proseguirà lunedì 3 agosto, alle 21.30, con Antonio Spadaro, autore di La Sicilia è un sentimento (Touring Club Italiano). All’incontro parteciperà anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, mentre la conversazione sarà moderata da Domenico Occhipinti.
La novità dell’edizione 2026 è rappresentata dal quarto appuntamento, organizzato insieme al Panathlon Club Ragusa, in programma giovedì 20 agosto. Non sarà dedicato alla presentazione di un libro, ma alla testimonianza di Davide Simone Cavallo, il ventiduenne ragusano aggredito a Milano il 12 ottobre scorso. A dialogare con lui sarà Fabio Vitale, direttore di Sky TG24. Cavallo racconterà il percorso seguito dopo l’aggressione e la scelta di perdonare i propri assalitori.
Secondo gli organizzatori, il filo conduttore della manifestazione attraversa temi come onestà, integrazione e identità siciliana. Domenico Occhipinti individua nella parola “ricostruire” il legame tra gli appuntamenti della rassegna: dalla riabilitazione della memoria di Giuseppe Tragna al dialogo tra culture raccontato da Linda Scaffidi, fino al rapporto con il territorio proposto nel libro di Antonio Spadaro. Alessandro Renda ha invece sottolineato la continuità della manifestazione e la partecipazione del pubblico che, anche quest’anno, sta seguendo gli incontri in Piazza Belvedere.



