I medici di assistenza primaria dell’Asp di Ragusa incroceranno le braccia per due giorni. Le organizzazioni sindacali Fimmg, Fmt e Snami hanno proclamato uno sciopero di 48 ore per il 30 e 31 luglio 2026, dopo che il tentativo di conciliazione svolto in Prefettura il 25 giugno si è concluso senza un accordo.
La mobilitazione riguarda i medici di famiglia operanti nell’azienda sanitaria provinciale ragusana ed è stata annunciata dai segretari provinciali delle tre sigle: Roberto Licitra (Fimmg), Alessandro Tumino (Fmt) e Concetta Brugaletta (Snami). Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, la decisione è maturata al termine di un confronto interno con gli iscritti e rappresenta l’esito di una vertenza che, allo stato attuale, non ha trovato una soluzione attraverso gli strumenti di raffreddamento previsti.
Al centro della protesta ci sono diverse questioni che, secondo i sindacati, incidono sia sull’attività quotidiana dei medici sia sull’assistenza ai pazienti. Tra le criticità indicate figurano la mancata applicazione delle norme contrattuali dell’Air 2025 e dell’Acn 2022-2024, il mancato coinvolgimento della medicina generale nell’attuazione del decreto ministeriale 77 e le difficoltà legate alla presa in carico dei pazienti cronici da parte della specialistica.
Un altro punto riguarda il sistema informatico dell’Asp di Ragusa. Le sigle sindacali sostengono che l’attuale piattaforma non consenta una gestione efficiente delle prescrizioni e delle prenotazioni da parte degli specialisti, con ricadute sull’organizzazione del lavoro e, di conseguenza, sui tempi di risposta ai cittadini.
Nella nota con cui è stato annunciato lo sciopero, i rappresentanti di Fimmg, Fmt e Snami precisano che la protesta non nasce come iniziativa simbolica, ma come richiesta di interventi sulle problematiche che, a loro giudizio, compromettono il funzionamento della medicina territoriale e il rapporto tra medico e paziente. Le organizzazioni chiedono un confronto con le istituzioni regionali e con la direzione dell’Asp di Ragusa per affrontare le questioni segnalate.
Durante le due giornate di sciopero resteranno comunque garantite le prestazioni indispensabili e i servizi minimi previsti dalla normativa vigente e dagli accordi di settore. La mobilitazione, quindi, non comporterà la sospensione delle attività considerate essenziali.
Al momento non sono state comunicate ulteriori iniziative oltre allo sciopero del 30 e 31 luglio. Non risultano, sulla base delle informazioni disponibili, nuovi incontri già fissati tra le organizzazioni sindacali e l’Asp di Ragusa dopo l’esito negativo della procedura di conciliazione svoltasi in Prefettura.



