L’annuncio dei nuovi gate per l’aeroporto di Comiso torna al centro del confronto politico. Il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti sullo stato degli investimenti previsti per lo scalo ragusano, sostenendo che, a oltre un anno dalla presentazione del piano della SAC, non vi siano elementi pubblici che attestino l’avvio degli interventi dedicati al terminal passeggeri.
La questione riguarda il programma di investimenti illustrato dalla SAC nel maggio 2024, nel quale era previsto un insieme di opere per l’aeroporto “Pio La Torre”. Oltre agli interventi sull’area cargo, sulla viabilità esterna e sulla via di rullaggio, il piano faceva riferimento anche alla rifunzionalizzazione del terminal con l’aggiunta di nuovi gate. Secondo la deputata regionale del M5S Stefania Campo, però, non risultano un progetto definito, un bando, un cronoprogramma o cantieri relativi a questa parte dell’intervento.
Per Campo, l’attenzione si sarebbe progressivamente concentrata quasi esclusivamente sul comparto merci e sulle infrastrutture collegate, mentre il potenziamento dell’area destinata ai passeggeri sarebbe rimasto senza sviluppi concreti. La parlamentare sostiene che gli investimenti finanziati con i 47 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione siano stati presentati come un piano di rilancio complessivo dello scalo, ma che nella pratica riguardino soprattutto il settore cargo.
Secondo l’esponente pentastellata, gli interventi annunciati dalla SAC su scanner, sicurezza e altri aspetti tecnici rappresentano opere utili, ma non rispondono alle criticità che, a suo giudizio, limitano la crescita dell’aeroporto, come l’aumento delle rotte, dei voli e dei servizi destinati ai passeggeri.
Il tema viene rilanciato anche alla luce delle recenti difficoltà registrate nel sistema aeroportuale siciliano durante gli episodi di emissione di cenere vulcanica dell’Etna, che hanno provocato cancellazioni e dirottamenti di voli. Per Campo, quelle criticità dimostrerebbero l’assenza di una strategia regionale capace di valorizzare il ruolo complementare dello scalo di Comiso rispetto a quello di Catania.
Sulla stessa linea si collocano il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, Federico Piccitto, e il rappresentante del gruppo territoriale di Comiso, Eliseo Brighina. I due sostengono che l’aeroporto debba rappresentare un’infrastruttura strategica per il trasporto aereo del Sud-Est siciliano e affermano che, a distanza di circa due anni dalla pianificazione degli interventi finanziati con i fondi FSC, non sarebbe noto lo stato della loro attuazione.
Il Movimento 5 Stelle ha annunciato la presentazione di un’interrogazione rivolta al governo regionale e alla SAC per ottenere un quadro aggiornato sugli investimenti previsti per lo scalo. Tra i punti che saranno chiesti figurano le risorse programmate, quelle appaltate e liquidate, le opere effettivamente avviate e le ragioni per cui i nuovi gate annunciati nel 2024 non risultano realizzati.
Nella stessa iniziativa politica, Campo formula anche un’ipotesi, non supportata nel testo da elementi di verifica, collegando il mancato sviluppo dei nuovi gate alla prospettata privatizzazione della gestione dello scalo. Si tratta di una valutazione politica espressa dalla deputata, sulla quale il comunicato non riporta riscontri o risposte da parte della SAC o del governo regionale.



