A Ragusa è in fase di completamento il restauro della statua in terracotta che sovrasta la cosiddetta Tomba dei Picialuori, il sepolcro realizzato all’inizio del Novecento per accogliere i minatori della pietra pece. L’intervento, aperto al pubblico e ospitato al Museo della Città, punta a recuperare uno dei simboli della memoria storica legata alle prime attività industriali del territorio.
A dare notizia dell’avanzamento dei lavori è stato il sindaco Peppe Cassì con un messaggio pubblicato sui social, spiegando che la ricostruzione della statua è ormai praticamente ultimata dopo il trasferimento, avvenuto nei mesi scorsi, dal luogo originario al museo.
La vicenda affonda le radici nel 1902, quando l’ingegnere Pisani presentò al Comune di Ragusa la richiesta di realizzare un’area di sepoltura destinata ai lavoratori impegnati nell’estrazione della pietra pece. La Tomba dei Picialuori custodisce le spoglie di circa quaranta minatori, molti dei quali giovanissimi, protagonisti di una fase di sviluppo produttivo che ha segnato la storia economica del territorio ragusano.
Secondo quanto riferito dal sindaco, negli anni il monumento era arrivato in condizioni di forte degrado: la statua in terracotta risultava sorretta da tubi e funi, rendendo necessario un intervento di recupero per evitarne un ulteriore deterioramento.
Il restauro si inserisce in un percorso di valorizzazione di un luogo che conserva la memoria di una categoria di lavoratori spesso rimasta ai margini della narrazione storica cittadina. Una volta concluso l’intervento, la statua tornerà a rappresentare il simbolo della Tomba dei Picialuori, restituendo visibilità a una pagina della storia di Ragusa legata al lavoro nelle miniere di pietra pece.




