Un nubifragio su Stromboli si è abbattuto all’alba di oggi sull’isola, colpendo soprattutto la frazione di Ginostra e provocando allagamenti, danni ad alcune imbarcazioni e criticità alle infrastrutture portuali. Tra le conseguenze più rilevanti figura l’insabbiamento dello scalo del molo del Pertuso, avvenuto dopo il cedimento della rete paramassi che ha provocato una piccola frana.
Le precipitazioni hanno causato l’allagamento di alcune abitazioni della frazione, mentre diverse barche hanno riportato danni. La situazione ha interessato anche l’accesso marittimo alla località, dove il materiale franoso ha contribuito a compromettere l’operatività dello scalo.
L’episodio riporta l’attenzione sulla vulnerabilità del territorio di Ginostra in occasione di eventi meteorologici intensi. Secondo quanto emerge dalle informazioni disponibili, il cedimento della rete paramassi ha favorito una piccola frana che ha interessato l’area del molo, aggravando gli effetti del maltempo.
Tra le reazioni dei residenti c’è quella di Gianluca Giuffrè, che denuncia il ritardo degli interventi di messa in sicurezza. «È un disastro. Dal 2024 a oggi, nonostante siano disponibili 11 milioni di euro destinati a questa emergenza, è tutto fermo e non sappiamo quando interverrà la Regione. A ogni pioggia rischiamo la vita. I soliti palliativi non servono a nulla», afferma il residente, chiedendo opere strutturali per ridurre il rischio nell’area.
La dichiarazione richiama l’attenzione sui fondi destinati all’emergenza e sulla richiesta di accelerare gli interventi. Al momento non vengono fornite ulteriori informazioni sull’eventuale avvio dei lavori o sulle tempistiche previste.
L’ondata di maltempo conferma come eventi di forte intensità possano avere conseguenze significative sulla piccola frazione dell’isola, dove la conformazione del territorio rende particolarmente delicata la gestione del rischio idrogeologico. Restano da valutare l’entità complessiva dei danni e gli eventuali interventi necessari per il ripristino delle aree interessate.




