Scoglitti torna al centro del dibattito politico dopo il primo temporale che ha interessato la frazione marinara. L’acqua ha invaso piazza Cavour, inaugurata da pochi giorni al termine di un intervento di riqualificazione, spingendo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alfredo Vinciguerra a denunciare pubblicamente presunte criticità legate al sistema di smaltimento delle acque meteoriche.
La segnalazione è stata diffusa attraverso un video pubblicato sui social dal consigliere comunale, che mostra la piazza interessata dall’allagamento. Secondo quanto sostenuto da Vinciguerra, il maltempo avrebbe evidenziato “evidenti carenze strutturali relative ai sistemi di raccolta delle acque bianche”, criticità che, a suo giudizio, emergerebbero a pochi giorni dall’inaugurazione dell’opera.
Al centro della contestazione c’è un intervento dal valore di oltre 600 mila euro, concluso e inaugurato appena otto giorni prima dell’episodio. Il consigliere di opposizione sostiene che il progetto non sarebbe dotato di un sistema di drenaggio adeguato a gestire le precipitazioni, circostanza che avrebbe favorito il ristagno dell’acqua nella piazza.
Nel suo intervento, Vinciguerra collega le conseguenze dell’allagamento anche alle attività economiche della zona. Secondo il consigliere, gli operatori commerciali rischierebbero di dover affrontare disagi a ogni pioggia, con acqua e fango da rimuovere dai propri locali.
Nel post pubblicato sui social, il consigliere attribuisce la responsabilità politica dell’accaduto all’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Aiello, definendo quanto accaduto un ulteriore fallimento nella gestione delle opere pubbliche. «È bastato il primo temporale per mettere a nudo tutte le lacune del progetto», afferma Vinciguerra, aggiungendo che gli interventi realizzati «non prevedono sistemi di drenaggio adeguati».
Al momento, le contestazioni rappresentano la posizione espressa dal consigliere comunale. Nel materiale disponibile non risultano dichiarazioni dell’amministrazione comunale in merito all’episodio né eventuali valutazioni tecniche sulle cause dell’allagamento. Resta quindi da chiarire se saranno effettuati accertamenti per verificare il funzionamento delle opere realizzate e l’eventuale necessità di interventi correttivi.




