Ragusa – Un giovane di 22 anni, di nazionalità tunisina, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è stato eseguito nel centro storico di Ragusa nell’ambito delle attività di controllo del territorio condotte dall’Arma per contrastare il traffico di droga.
Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ragusa, il giovane è stato sottoposto a un controllo nel pomeriggio. Durante l’identificazione avrebbe mostrato un comportamento particolarmente nervoso, circostanza che ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
Nel corso della perquisizione personale, all’interno di un marsupio, è stata trovata una dose di hashish. Successivamente, i militari hanno verificato il luogo in cui il 22enne soggiornava, individuando una struttura ricettiva situata in via Ciullo D’Alcamo.
La successiva perquisizione della stanza occupata dal giovane ha portato al rinvenimento di 23 grammi di hashish, 8 grammi di cocaina e 7 grammi di crack, oltre a materiale ritenuto utile per il taglio e il confezionamento delle dosi.
Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Al termine delle formalità di rito, il 22enne è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Ragusa.
L’indagine si trova nella fase preliminare. Come previsto dall’ordinamento, l’eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del procedimento e fino a sentenza definitiva vale il principio di presunzione di innocenza.
L’operazione si inserisce nelle attività di contrasto allo spaccio che interessano periodicamente il territorio ibleo e le aree maggiormente frequentate del centro cittadino.
Secondo la Relazione annuale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, nel 2023 in Italia sono state sequestrate 88,7 tonnellate di sostanze stupefacenti, con un incremento del 16,6% rispetto all’anno precedente. Oltre la metà dei sequestri nazionali è stata registrata nelle regioni del Sud e nelle Isole, confermando la centralità delle attività di prevenzione e repressione svolte dalle forze dell’ordine anche in Sicilia.



