L’INPS conferma per giugno 2026 una doppia finestra di pagamento dell’Assegno unico destinato alle famiglie con figli a carico. Gli accrediti saranno distribuiti tra metà e fine mese, mentre resta centrale la scadenza del 30 giugno 2026 per l’invio dell’ISEE aggiornato.
Il mancato aggiornamento comporta l’erogazione dell’importo minimo e la perdita degli arretrati maturati nei mesi precedenti.
Per il mese di giugno 2026 l’Assegno unico per i figli a carico sarà erogato in due momenti distinti, secondo quanto previsto dall’INPS. Una prima tranche di pagamenti è attesa tra il 18 e il 19 giugno per i nuclei familiari che già percepiscono la prestazione e non hanno registrato variazioni di ISEE o della composizione familiare.
Una seconda finestra è invece prevista nell’ultima settimana del mese. In questo caso rientrano le famiglie che hanno presentato una nuova domanda o che hanno aggiornato la propria situazione economica o anagrafica nel corso dei mesi precedenti.
Il calendario risponde alla gestione ordinaria della prestazione, che tiene conto delle variazioni continue dei nuclei e delle verifiche sui dati ISEE trasmessi.
ISEE, scadenza del 30 giugno e impatto sugli importi
Il punto centrale del mese resta però la scadenza del 30 giugno 2026, entro cui è necessario trasmettere la DSU aggiornata per il calcolo dell’ISEE. Il documento è determinante per stabilire l’importo effettivo dell’Assegno unico, che varia in base alla situazione economica del nucleo familiare.
Chi non ha aggiornato l’ISEE entro febbraio continua a ricevere l’importo minimo della prestazione. Nel 2026 tale importo è pari a 58,30 euro per figlio minore, secondo i parametri INPS.
L’invio dell’ISEE entro il 30 giugno consente di recuperare gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno. Oltre questa data, invece, il diritto agli arretrati viene meno e l’importo aggiornato decorre solo dal mese di presentazione della nuova dichiarazione.
Dal 1° luglio 2026 la prestazione proseguirà quindi con il valore minimo per chi non ha regolarizzato la posizione, senza possibilità di recupero delle mensilità precedenti.
Come cambia l’erogazione dopo l’ISEE aggiornato
Una volta trasmessa la DSU aggiornata, l’INPS procede automaticamente al ricalcolo dell’importo spettante. L’adeguamento viene applicato nei pagamenti successivi, con eventuale riconoscimento degli arretrati nella mensilità utile del mese seguente alla presentazione.
La procedura può essere completata attraverso i CAF, i professionisti abilitati oppure direttamente sul portale istituzionale dell’INPS.
La gestione dell’Assegno unico continua così a dipendere in modo diretto dalla tempestività nell’aggiornamento dell’ISEE, elemento che incide in maniera immediata sulle risorse effettivamente erogate alle famiglie.
Secondo l’INPS, il meccanismo di aggiornamento annuale dell’indicatore resta lo strumento principale per calibrare la misura in base alle condizioni economiche reali dei nuclei familiari, evitando sovra o sotto-erogazioni rispetto alla situazione reddituale.




