L’INPS ha definito il calendario dei pagamenti di giugno 2026, con accrediti che riguardano pensioni, Assegno unico, NASpI e Assegno di inclusione. Il mese si apre con i versamenti da lunedì 1° giugno, mentre alcune categorie potranno contare su aumenti e arretrati fino a oltre 1.600 euro.
Il quadro interessa milioni di cittadini tra famiglie, disoccupati e pensionati. Restano centrali anche le scadenze ISEE entro il 30 giugno, decisive per l’importo degli assegni.
Pensioni e aumenti: accrediti dal 1° giugno
Le pensioni saranno pagate da lunedì 1° giugno 2026, senza slittamenti legati a festività. L’INPS conferma la regolarità dei versamenti per il mese in corso.
Resta il limite di 1.000 euro per prelievo in contanti agli sportelli postali, misura già applicata nelle fasi di ritiro.
La novità principale riguarda alcune pensioni di invalidità di servizio, con incrementi e arretrati:
- fascia elevata: da 878 a 1.000 euro (+122 euro mensili)
- arretrati da gennaio a maggio: circa 610 euro
- totale accredito giugno: fino a 1.610 euro
- fascia intermedia: da 439 a 500 euro (+61 euro mensili)
- arretrati: circa 305 euro
- totale giugno: fino a 805 euro
L’INPS precisa che il cedolino può variare per trattenute fiscali e conguagli.
Assegno unico e scadenza ISEE
Per le famiglie, l’Assegno unico universale sarà accreditato tra il 18 e il 19 giugno. Gli importi restano legati alla situazione economica:
- minimo: 58,30 euro per figlio
- massimo: 203,80 euro per figlio
Chi presenta la prima domanda riceverà il pagamento nell’ultima settimana del mese.
Scadenza importante: 30 giugno 2026 per la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU). L’aggiornamento dell’ISEE consente il ricalcolo dell’assegno e il riconoscimento degli arretrati da marzo. In caso contrario, resta solo l’importo minimo.
Secondo i dati INPS, il mancato aggiornamento ISEE incide direttamente sulla riduzione delle prestazioni familiari.
NASpI e Assegno di inclusione: calendario variabile
Per l’Assegno di inclusione (Adi) il calendario è suddiviso in due fasi:
- 16 giugno: primo pagamento per nuovi beneficiari, con eventuali arretrati
- 26 giugno: ricarica ordinaria mensile
Il controllo dei saldi avviene tramite la Carta di inclusione Poste Italiane o servizi online.
Per NASpI e Dis-Coll non esiste una data unica: i pagamenti dipendono dalla domanda individuale. L’INPS prevede comunque accrediti entro la metà di giugno, consultabili nel fascicolo previdenziale.
Impatto economico
Il mese di giugno rappresenta una fase critica per la gestione dei redditi sostitutivi e dei sussidi pubblici. Le variazioni di importo e gli arretrati incidono sulla liquidità di famiglie e percettori di prestazioni assistenziali.
Le scadenze ISEE restano uno snodo centrale: il mancato aggiornamento comporta riduzioni immediate degli importi.




