Un uomo di 34 anni, Gianni Candiano, è morto oggi domenica 31 maggio in un incidente stradale sulla statale 115 Gela-Licata. Il motociclista, vicepresidente del T-Max Club di Pozzallo, si trovava in sella alla propria moto insieme agli altri associati del club quando si è scontrato con un’automobile. I soccorsi non hanno potuto fare nulla.
Gianni Candiano, 34 anni, residente a Pozzallo, è morto lungo la strada statale 115, nel tratto compreso tra Gela e Licata, dopo un violento impatto con un’autovettura. La dinamica è ancora al vaglio delle autorità competenti.
Il giovane si trovava in gruppo con gli altri iscritti del T-Max Club Pozzallo, di cui ricopriva il ruolo di vicepresidente. L’uscita domenicale, come tante altre, si è trasformata in tragedia. Le cause dell’incidente sono in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine.
Candiano lascia la moglie e una bambina di pochi mesi. Una famiglia giovane, colpita senza preavviso. Chi lo conosceva lo descrive come una persona solare, affidabile, capace di tenere unito il gruppo anche nei momenti ordinari, quelli fatti di percorsi da pianificare e domeniche da condividere.
Sicurezza stradale, un problema strutturale
I dati confermano un quadro preoccupante. Secondo l’ISTAT, nel 2023 in Italia si sono registrati oltre 165.000 incidenti stradali, con 3.039 morti e più di 220.000 feriti. I motociclisti rappresentano una delle categorie più esposte: stando alle rilevazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono coinvolti in una percentuale sproporzionata di sinistri mortali rispetto al loro peso nel traffico complessivo. La statale 115, arteria storica del litorale siciliano, è tra le strade della provincia di Ragusa più frequentate nei fine settimana, in particolare durante la stagione primaverile ed estiva.
Il lutto di una comunità
La notizia si è diffusa rapidamente nella comunità di Pozzallo e nell’intero comprensorio ibleo. Il T-Max Club, come molte realtà motociclistiche del Sud, non è solo un’aggregazione sportiva: è un tessuto sociale fatto di relazioni stabili, rituali collettivi, appartenenza condivisa. La perdita di una figura come Candiano — giovane, attivo, padre da pochi mesi — pesa oltre il semplice lutto personale.
Le indagini sulle cause dell’incidente proseguono. Le autorità stanno ricostruendo la dinamica dello scontro con il mezzo a quattro ruote. Nessuna comunicazione ufficiale è ancora stata diffusa dagli inquirenti.



