Ragusa, Comiso e Scicli sono al centro dell’avvio simultaneo di tre Ospedali di Comunità, inaugurati nella giornata odierna dalla ASP di Ragusa. Le strutture entrano ufficialmente in funzione nei tre Comuni della provincia, con l’obiettivo di rafforzare la rete della sanità territoriale.
L’intervento si inserisce nel piano di potenziamento previsto dal PNRR e dal DM 77/2022, con strutture dedicate alle cure intermedie per pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero ordinario ma richiedono assistenza infermieristica e riabilitativa.
Le inaugurazioni si sono svolte a Comiso, Ragusa e Scicli, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, oltre ai sindaci dei Comuni interessati e ai rappresentanti istituzionali regionali e nazionali.
Secondo l’ASP, si tratta di un passaggio strategico per la sanità iblea, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini e ridurre la pressione sugli ospedali tradizionali.
Il direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago, ha definito l’evento “una giornata importante per la sanità iblea”, sottolineando il lavoro congiunto di imprese, tecnici e personale sanitario.
Determinante anche il contributo del servizio tecnico aziendale guidato dall’ing. Gaetano Cilia e del provveditorato coordinato dal dott. Angelo Costa, insieme ai direttori di distretto coinvolti nell’attivazione dei servizi.
Le nuove strutture rappresentano solo una parte del piano di rafforzamento della medicina territoriale: è prevista infatti anche l’attivazione della Casa della Comunità di Ispica, mentre quella di Modica risulta ormai completata.
L’ASP ribadisce l’obiettivo di costruire un modello sanitario più vicino ai cittadini, integrando ospedale e territorio in un sistema unico di assistenza.



