A Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, il nome di Alessandro Peluso sta iniziando a circolare con sempre più attenzione tra ambiente scolastico e sportivo. È il 2026, e il giovane studente dell’Istituto alberghiero “Principi Grimaldi” di Modica, sede coordinata del comune montano, ha appena centrato un risultato di rilievo ai Campionati europei paralimpici di karate, portando a casa una medaglia di bronzo.
Un traguardo che arriva mentre continua il percorso di studi nel settore dell’ospitalità e della ristorazione. E che racconta, in controluce, una doppia crescita: sui banchi di scuola e sul tatami europeo.
- Bronzo ai Campionati europei paralimpici di karate
- Studente dell’alberghiero “Principi Grimaldi” di Modica
- Percorso tra sport, scuola ed Erasmus a Malta
- Allenamenti federali a Roma dopo la competizione
Il bronzo europeo e la crescita sul tatami
Il risultato è arrivato in una competizione che ha riunito atleti da diversi Paesi europei, con prove tecniche di kata ad alto livello. Peluso si è distinto per continuità e controllo, qualità che gli hanno permesso di salire sul podio e attirare l’attenzione dello staff tecnico della nazionale italiana.
Secondo quanto emerso dall’ambiente federale, l’esperienza europea non rappresenta un punto d’arrivo. Al contrario, apre ora la possibilità di proseguire il lavoro di preparazione a Roma, sotto supervisione tecnica dedicata.
Un passaggio importante, che segna l’ingresso in una fase più strutturata del suo percorso agonistico.
Non è il primo risultato: il giovane atleta aveva già partecipato a campionati nazionali paralimpici di karate e a competizioni regionali di atletica leggera in Sicilia, alternando discipline diverse ma mantenendo una costante: la continuità negli allenamenti.
Scuola, Erasmus e un percorso che si costruisce nel tempo
Accanto allo sport resta centrale la dimensione scolastica. Peluso frequenta l’alberghiero di Modica e ha già preso parte a un progetto Erasmus a Malta, esperienza formativa che ha unito scuola, lavoro e contesto internazionale.
Un passaggio che ha rafforzato competenze linguistiche e professionali, inserendosi in un percorso che punta al settore dell’accoglienza e della ristorazione.
Tra Modica, Chiaramonte Gulfi e le trasferte sportive, il suo percorso si muove su più livelli. Scuola e sport non corrono su binari separati, ma si intrecciano in modo costante, sostenuti dal lavoro congiunto di famiglia, istituto scolastico e ambiente sportivo.
La storia di Peluso si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione dei giovani atleti del territorio ragusano, dove scuola e attività sportive continuano a rappresentare un asse formativo centrale.




